Michele Serra: Suor Samantha non balla da sola

Dopo il grande successo tv di Nando, il bidello ballerino che si esibisce da Teo Mammuccari (la speranza dei dirigenti di Raidue è che le coronarie cedano in diretta, facendo impennare gli ascolti), e di Costantino, il culturista che si è fidanzato in tv con una ragazza che sognava di fidanzarsi in tv con un culturista, il futuro della tv prevede la definitiva messa al bando di artisti, conduttori e giornalisti, sostituiti da volontari presi dalla strada, purché con turbe alla parola.
E' il trionfo di quella che il filosofo spagnolo post-francofortese Joaquim Finisterre definisce "democrazia dello spurgo": finché l'ultima manifestazione dell'abbrutimento umano non sarà stata applaudita in tv, il lungo processo dell'emancipazione popolare, iniziato da quando l'uomo di Cro-Magnon scoprì il rutto col risucchio, non sarà compiuto.
Nel frattempo i professionisti della tv, pur rendendosi conto che peggiorarsi è molto difficile, tentano di reggere la concorrenza di coatti e casi umani emulandoli. Vestono Dolce&Gabbana, con abiti stropicciati e sbrodolati, reggiseni in vista anche per gli uomini, pantofole di felpa da lungodegente, catenoni con crocifissi e svastiche (allo studio un crocifisso a svastica), acconciature studiate da un parrucchiere saudita, pentito di Al Qaeda, che per ottenere un effetto naturale fa scoppiare dei petardi tra i capelli. Ma nonostante gli errori di grammatica e di sintassi, studiati in camerino, non riescono a simulare in modo credibile la cafonaggine necessaria per mantenere il successo.
Perfino Mammuccari, il solo credibile nel ruolo del burino senza remore, si è lasciato scappare un "per cortesia" e due o tre consecutio corrette, perdendo parecchio share. Rai e Mediaset danno ormai per scontati palinsesti fatti di soli non-professionisti, ed è aperta la caccia ai personaggi più promettenti.

Er Cazzo.
Al secolo Giuseppe Pacca, posteggiatore. Deve il suo simpatico nomignolo al management di Cologno Monzese, che trovava troppo volgare il soprannome precedente, non diffuso alla stampa. Grazie alla trasmissione 'Perché no?', condotta dallo psicologo Paolo Crepet e dal dee-jay Ammappete, potrà coronare il suo sogno: condurre il tg delle 20 a tempo di rap, dalla cucina di casa sua. Non capendo nemmeno le notizie più elementari (crede che l'11 settembre sia una squadra di calcio) e soprattutto non sapendo fare il rap, Er Cazzo ha già avuto la copertina di un settimanale e un contratto da cinque milioni di euro, che però ha ingerito per errore scambiandolo per una focaccia.

Suor Samantha.
Espulsa dal convento per avere girato un film sado-maso incatenata alle ortensie, ha scritto a Maria De Filippi chiedendole di pentirsi in diretta, e ha commosso gli spettatori di 'Amici' ballando nuda e cantando 'My Sharona'. Raggiunta in studio dalla madre paralitica l'ha riconosciuta nonostante fosse al settimo Campari Soda e le ha chiesto 20 euro. Condurrà il prossimo Sanremo con Crepet e il sosia dell'onorevole La Russa.

Ranuccio della Ghepardesca.
E' il top della nuova tendenza tv, quella dei giovani aristocratici che la durezza della vita ha trasformato in burini isterici. Ha stravinto tutte le prove più ardue della 'Talpa': correre tra le fiamme tagliando un ananas, recitare la tabellina del nove immerso in una vasca di caimani, lavarsi i denti con una murena. Condurrà il nuovo mini-show quotidiano 'La Striscia di Gaza', intervistato da Crepet che gli chiederà quali riflessi hanno le notizie del giorno su uno che non ha la minima idea di che giorno sia.

Pempo e Pempa.
Coppia di aspiranti comici, ultimi classificati a tutti i concorsi, nella vita fanno il tornitore e la massaia. Sono stati scoperti casualmente in mezzo al pubblico di un varietà comico perché gridavano: "Chiamate un medico!". Pempo aveva avuto un leggero infarto, ma gli autori della trasmissione hanno creduto si trattasse di un geniale tormentone e hanno affidato alla coppia la conduzione del programma. "Chiamate un medico!" è diventato il tormentone preferito dai ragazzi di tutta Italia.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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