Michele Serra: Niente paura è solo fuoco amico

Il termine ‟fuoco amico” fa parte delle più antiche e solide tradizioni americane, come il barbecue e la torta di mele. Le sue origini sono molto remote: secondo alcuni storici il primo caso di fuoco amico si verificò quando il reverendo Moses Tribulation, appena sceso dal Mayflower, ebbe una disputa teologica con altri padri pellegrini a proposito del concetto di predestinazione. Per dimostrare che tutto avviene per volontà di Dio, Tribulation sparò due colpi di spingarda a occhi chiusi, centrando la moglie e il figlio undicenne.
Altre fonti citano il caso dell'anziano pistolero Buddy Loack (detto ‟Cataratta”), che durante un duello sulla strada principale di Dodge City uccise nove suore convinto che fossero banditi messicani. ‟Erano sagome piccole e grasse, e giurerei che avevano i baffi”, si giustificò Buddy dopo la sparatoria, quando venne informato che non solo erano suore, ma non si trovava neppure a Dodge City, bensì nella mensa di un convento in Pennsylvania.
Questo per quanto riguarda la leggenda. Restando alla verità storica, gli episodi di fuoco amico, dalla guerra di Secessione fino all'Iraq, sono molteplici. Questi i principali.

Little Big Horn
Circondati dagli indiani, il generale Custer e i suoi uomini si erano disposti nella caratteristica posizione a cerchio. Fu fatale una frettolosa consultazione del Manuale dell'Accademia Militare, che Custer aveva sempre con sé: poiché gli erano caduti gli occhiali, e per giunta teneva il libro a rovescio, il generale saltò una riga e lesse "sparare verso l'interno" anziché "per carità, non fate mai la stronzata di sparare verso l'interno!". Non ci furono superstiti. Alla figura di Custer si ispira ancora oggi molto cinema, dal ciclo dell'Ispettore Clouseau alle pubblicità progresso contro l'abuso di alcolici.

Vietnam
Durante un volo radente, il pilota di un elicottero da combattimento scommise con il suo secondo che avrebbe volato così basso da poter leggere distintamente il numero di scarpe dei vietcong. Essendo i vietcong scalzi, il pilota perse la scommessa e nel frattempo decapitò con le pale una colonna di marines al completo.

Dallas
Non è vero che Lee Oswald intendeva uccidere John Kennedy. Voleva solo mettere fuori uso il parchimetro davanti a casa, come ogni mattina, perché non aveva le monetine per prolungare la sosta. Il corteo presidenziale passò davanti al parchimetro nel momento sbagliato. Vera, invece, la versione secondo la quale fu un mafioso a uccidere per vendetta lo stesso Oswald: la mafia gestiva i parchimetri cittadini ed era esasperata dal comportamento di Oswald.

Somalia
Appena sbarcati in Somalia, per colpa di ordini lacunosi, i marines chiesero ai pescatori del luogo le indicazioni per Parigi. Di fronte alle risposte confuse dei locali, che rifiutavano di parlare francese e sorridevano in modo infido, i marines persero la testa e lanciarono granate contro un villaggio turistico, infliggendo una morte orribile a sei animatori. L'incidente è caduto nel dimenticatoio perché nessun ente internazionale si è sentito di assumere le difese degli animatori turistici.

Saturno
Durante il recente sbarco su Saturno la popolazione locale, costituita da filamenti verdastri, è stata ritenuta ostile dall'intelligence perché rifiutava di indire immediatamente libere elezioni, e distrutta col lanciafiamme. Solo dopo si è saputo che i filamenti erano filoamericani, e la vera popolazione dominante era formata da enormi funghi sotterranei, tutti membri di Al Qaeda, sopravvissuti indisturbati all'invasione americana.

Iraq
Gli ordini del Pentagono sono chiari: nell'ordinaria amministrazione è in vigore la tattica morbida, "sparare a tutto quello che si muove", in casi di emergenza scatta la tattica dura, "sparare anche a tutto quello che non si muove". Tra le vittime, diversi bassorilievi del museo di Ninive e i relativi uscieri, qualche migliaio di civili iracheni scambiati per civili iracheni, gatti, cammelli, insegnanti di scuola media, coppie di barellieri, le carpe del Tigri, una squadra di calcio panchina compresa, un camion dei rifiuti e un generale del quinto corpo d'armata che per fare uno scherzo la notte di Halloween si è presentato a un check-point travestito da Freddy Krueger.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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