Michele Serra: Bracconieri bipartisan

In vista delle elezioni, il bipolarismo serra i suoi ranghi cercando di attirare anche le schegge più minute nei due schieramenti. Silvio Berlusconi ha appena annunciato l'accordo con Alessandra Mussolini e sta prendendo contatti anche con Otto Hitler, nipote naturale del Führer. Ma spera di accordarsi con le frange ancora più radicali dell'estremismo di destra, dalla Lista Osiride, che raccoglie i nostalgici dei faraoni e pratica sacrifici umani, a una lista civica di massaie altoatesine che sostengono la superiorità genetica dei gerani da balcone rispetto a ogni altra forma di vita, anche umana. Ma vediamo, a destra e a sinistra, quali sono le altre formazioni politiche corteggiate per raccogliere il massimo numero di elettori.

Bracconieri delle Due Sicilie
Espulsi dalla lista Caccia e Pesca perché, durante le assemblee, sparavano per scherzo al microfono mentre l'oratore stava parlando, i Bracconieri delle Due Sicilie sono una piccola formazione di cacciatori del Sud tradizionalisti, furiosi per i divieti imposti alle forme più antiche ed entusiasmanti di caccia, da quella al falco migratore a quella ai cartelli stradali. Ultimamente, appostati sulla costa di Lampedusa e di Leuca, sparano ai barconi degli immigrati e poi li espongono, impagliati, nella loro suggestiva sede, colma di trofei. Chiedono almeno un candidato nel centrodestra, più uno del centrosinistra per allenarsi al tiro.

Santa Fede
I sanfedisti non sono più quelli di una volta, con il forcone e il canapo per impiccare i liberali. Il forcone è stato sostituito da Marcello Pera, mentre il canapo non regge il confronto con le corde di nylon, più scorrevoli e leggere. Sono ormai ridotti a poche centinaia ma sanno farsi valere, specie durante le processioni rituali in Aspromonte, quando portano fieramente la pesantissima Statua del Santo per le vie del paese fino al balcone del municipio, sul quale la issano gettando di sotto il sindaco. Recentemente, su incarico di Berlusconi, è andato a trovarli Ferdinando Adornato per invitarli ad aderire alla Costituente dei Moderati.

Veri Padani
Nati da una costola della Lega, i Veri Padani sostengono che Romani, Longobardi e Goti hanno sfrattato dalle loro terre i Padani Nativi, una fiera tribù di ominidi stanziali costretta a cedere all'invasore per colpa di un malaugurato equivoco tecnologico: avevano scoperto l'arco e la freccia, ma non avevano capito che dovevano usarli insieme. I Padani Nativi hanno un quotidiano ufficiale, ‟il Gutturale”, che però non è stampato su carta. Viene diffuso per via orale, secondo la tradizione. Vogliono spostare la capitale da Roma a Pizzighettone, l'antica Uga-Uga, con le sue splendide palafitte sommerse, i cui abitanti annegarono rincasando. Chiedono un posto nel centrodestra, possibilmente a Pizzighettone.

Nuclei Rivoluzionari di Avanguardia Proletaria Senza Tregua Linea Rossa Combattente per il Comunismo
Sono due fratelli di Pistoia, Mario e Maria Marioni, che hanno ripudiato la lotta armata dopo il sequestro di un bazooka, l'ultimo rimasto, a opera di un vigile urbano che li aveva fermati sulla loro Vespa. La loro linea politica è l'instaurazione immediata del comunismo in tutto il mondo, entro la mezzanotte di sabato prossimo. In caso contrario, si rifiutano di partecipare alle primarie e comunque hanno fatto sapere a Bertinotti, che gli aveva proposto un seggio, di volere il suo.

Partito virtuosista scissionista
Incarna la tradizione classica della sinistra italiana: pur essendo costituito solo da una cinquantina di iscritti, riesce a organizzare una nuova scissione ogni mese. È a sua volta frutto di una scissione del Partito scissionista proletario, scissione dei Socialisti Scissi che a loro volta si scissero da una scissione dell'Internazionale Settaria, sciolta nel 1923 per divertimento. Simbolo: un bisturi in campo rosso. Punta a eleggere, nel centrosinistra, mezzo candidato: l'altra metà sarà donata alla scienza.

No! No! No! - global
Rappresentano l'ala più radicale del movimento no global. Combattono le multinazionali suonando il bongo. Propongono l'introduzione dei bongo anche nei lavori parlamentari, e la cura del cancro con il bongo. Non si conoscono altre proposte operative. Bertinotti ha cercato di proporgli un patto elettorale ma il suono del bongo ha sovrastato le sue parole.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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