Michele Serra: Un pieno di petrolio alla tromba

Che fare di New Orleans? L'amministrazione Bush, dopo poche settimane di sbandamento, ha chiare la gravità della situazione e le priorità da affrontare: "Pulire dal petrolio tutti quei maledetti saxofoni e quelle fottute trombette sarà dura, ma siamo convinti che ce la faremo", ha dichiarato il presidente in un discorso alla Nazione finalmente all'altezza. Gli esperti dell'amministrazione stanno lavorando giorno e notte (un quarto d'ora di giorno, uno di notte) per affrontare la questione. Il Protocollo Nazionale per le emergenze prevede, al primo punto, l'invio di carrarmati sul luogo della tragedia, e scatta automaticamente ogni volta che un cittadino chiama un'ambulanza. Negli ultimi due casi (il malore di un anziano giurato durante la cerimonia degli Oscar e un parto prematuro in Arkansas) l'esercito è arrivato con una settimana di ritardo, per giunta devastando le aiuole di tre Stati.
Anche a New Orleans, non tutto è andato liscio. L'occupazione militare della zona è da ritenersi incompleta perché le bandiere americane, piantate frettolosamente nella melma, sono collassate in acqua e sono state divorate dagli alligatori, che scambiano le stelle per corn-flakes e le strisce per tagliatelle. Gli idrovolanti, durante l'ammaraggio, si sono quasi tutti incastrati nelle verande di legno con sedia a dondolo, obbligatorie per legge nelle case del Sud, distruggendo le sedie a dondolo spesso occupate dagli anziani che non volevano abbandonarle. "Le cose sarebbero molto più semplici", ha dichiarato un portavoce del Pentagono, "se non ci fossero tutti quei cadaveri galleggianti in mezzo alle scatole".
Ma il vero punto è: una volta occupata la città, e sgominate le ultime bande di jazzisti in rivolta che sparano sui soldati bianchi temendo l'invasione della musica country, quale futuro per le zone colpite? Sono allo studio diverse possibilità.

Neoschiavismo
Poiché il prosciugamento della città sarebbe anti-economico, si pensa alla riconversione in risaie di tutta la contea, deportando migliaia di mondine dal Vercellese. Pur essendo manodopera bianca, le autorità sperano, sull'esempio del blues nei campi di cotone, nella nascita di una nuova musica popolare, una suggestiva fusion tra Nilla Pizzi ed Eminem. "Pochi generi musicali", ha detto in proposito l'etnomusicologo Bill Moreland, "rappresentano efficacemente il dolore umano come il repertorio della Pizzi". L'eventuale immissione di schiave cinesi permetterebbe di introdurre anche il gong.
Le principali compagnie di navi da crociera hanno messo a disposizione le loro navi per costituire la nuova flotta negriera. "Le nostre condizioni di viaggio", dichiarano in un comunicato congiunto le compagnie, "ricordano molto da vicino la vita sulle navi negriere. Basta aumentare la presenza degli animatori, e nessuno potrà notare la differenza".

Parco acquatico
La Walt Disney ha presentato un progetto di Disneyland acquatica, con Nonna Papera e Ciccio che accompagnano le famiglie in un divertente percorso a ostacoli tra tetti emergenti e barche rovesciate. Tra le attrazioni principali, Surviveland, una mostra vivente dei superstiti che stendono i panni sui cesti dello stadio di basket, e il Gloo-Gloo-Drome, piccolo tempio degli effetti speciali dove i visitatori avranno l'impressione di annegare mentre la tv trasmette un discorso di Bush sull'efficacia dei soccorsi. Per studiare il progetto, Bush ha già incontrato la sezione saudita dei Bassotti, che collaborano da sempre con la sua famiglia nel settore petrolifero.

Oil for Food
Nel suo significato originale (‟Mangiate petrolio”), l'operazione umanitaria consiste nel convincere la popolazione superstite a nutrirsi di petrolio, che galleggia a tonnellate su New Orleans allagata. Proviene pur sempre da materia organica in decomposizione, e il suo sapore è molto migliore del blue-cheese e di molti altri alimenti consumati abitualmente in America. "Quale altra popolazione", ha detto il presidente Bush, "è così fortunata da potersi nutrire e fare il pieno nello stesso tempo, semplicemente affacciandosi con un secchio alla finestra di casa?". Si stanno contattando le varie associazioni di musicisti locali per convincerle a trasformare in contenitori di petrolio i saxofoni e i tromboni: potrebbero diventare nuove unità di misura. Il prezzo di un basso-tuba di greggio oscilla tra i 10 e gli 11 dollari.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

Vai alla scheda >>

Scopri il negozio Feltrinelli più vicino a te