Michele Serra: Aviaria. Allo scalo check-in e chicken-out

Come riconoscere una gallina infetta? Basta uno starnuto a rivelare la presenza del virus, o è necessario che l'animale tossisca? È giustificata la decisione del ministero della Sanità di acquistare da una multinazionale (di proprietà della cognata del ministro) 500 milioni di termometri per gallina? E come inserirli correttamente nel retto del volatile senza danneggiare le uova? Perché i tacchini, da qualche settimana, si soffiano continuamente il naso con le penne caudali del vicino di stia? Il fischione, il barbagianni, il cannareccione e il picchiapergole sono categorie a rischio? Se sì, come identificare con certezza un picchiapergole? Sono solo alcune delle domande che l'opinione pubblica pone alle autorità sanitarie. Morire di cancro, di ictus, di infarto, oppure spiaccicati in un cantiere dell'Autosole, o freddati dalla 'ndrangheta, fa ormai parte della banale routine. È l'influenza aviaria (200 morti in Asia in dieci anni, pari allo 0,000000001 dei decessi) a terrorizzare l'Occidente. Vediamo di mettere un po' d'ordine nel flusso incontrollato delle notizie.

Comportamenti a rischio
I rapporti sessuali con gli animali da cortile devono essere protetti. L'uso del preservativo, benché vietato dalla Chiesa, è consigliato. Vietatissimo consumare carne di pollo cruda, usanza sconosciuta fino a pochi giorni fa ma ormai indotta, per il piacere della sfida, tra gli adolescenti ribelli delle periferie urbane, che addentano le buste di petti di pollo al supermercato ingerendo anche il cellophan, con grave rischio di soffocamento. I più audaci prediligono le confezioni di pollo cinese, riconoscibili dai lampioncini rossi appesi ai lati della scatola e dal prezzo inferiore a quello della segatura.

Piccioni
I piccioni stanno sulle balle perfino agli animalisti. Questo facilita il piano di sterminio stabilito dalle autorità: partecipa, entusiasta, l'intera popolazione italiana, affacciandosi alle finestre con doppiette, roncole, fionde e frecce avvelenate, al grido: "Così la pianterete di cagarmi sul davanzale". Preoccupazione in Toscana, dove il piccione ripieno è una tradizione. Si potrà ovviare con una piccola variante della ricetta classica: il ristorante da Cenciaccio ha già lanciato un piccione ripieno di sulfamidici e kleenex.

Antivirali
Saranno efficaci? Nel dubbio, si consiglia di ingerirne a manciate, prima e dopo i pasti, scegliendo da confezioni di colore diverso. La pandemia avanzerà con maggiore difficoltà, a causa del decesso anticipato di buona parte della popolazione per abuso di farmaci.

Aeroporti
Ogni check-in sarà affiancato da un chicken-out. Sono stati attivati nuovi metal-detector modificati che identificano i passeggeri che portino nelle tasche cosce di pollo o rigaglie di cappone. Problemi a Linate per la settimana della Moda: parecchie top-model non sono passate al controllo elettronico, che segnalava sul display la presenza di cervello di gallina. Il piano antiterrorismo è scattato nello scalo di Orio al Serio quando si è avvicinato al check-in un villico del posto, Renzo Tramaglino, recando in mano quattro polli vivi. Al largo di Lampedusa segnalato un barcone carico fino all'inverosimile di tacchini turchi: erano in condizioni inumane. Hanno chiesto asilo politico, ma si sono lamentati per lo stato disgustoso del centro d'accoglienza.

Caccia
Si esita a limitarla, per non mortificare le tradizioni popolari. La lobby degli uccellatori bresciani (che catturano i cardellini nascondendosi sotto una coltre di foglie secche, a fauci spalancate, aspettando che i volatili gli cadano in bocca) condiziona circa la metà del Parlamento. Decisi a non rinunciare alla loro attività anche i cacciatori calabresi, specie quelli che praticano la caccia ai tordi con la tagliola. Si tratta di enormi tagliole, lunghe quattro metri e dalle ganasce potentissime, che scattano a ogni minima vibrazione: da secoli vengono poste lungo i marciapiedi cittadini. Quanto all'attività venatoria sul Delta del Po, il sindacato dei pointer e dei setter ha chiesto di munire gli iscritti di dentiere sterili, per poter afferrare la preda senza conseguenze.

Ristoranti cinesi
È tutto sotto controllo. Dovete insospettirvi solo se il cameriere, delirando per la febbre, vi serve pollo e bambù scatarrando sul piatto di portata e pulendosi continuamente il naso con la manica. In quel caso, chiamate il 118 e segnalate che il bambù non è abbastanza cotto.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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