Michele Serra: Hanno taroccato pure il Monopoli

Dopo Calciopoli e Savoiopoli, quali altri scandali incombono sull'Italia del Terzo Millennio? Lo abbiamo chiesto ai principali istituti di monitoraggio sociale, i quali ci hanno volentieri risposto, ma solo in cambio di un pingue fuoribusta e dell'invio di un torpedone di bagasce.

Scandalopoli
Alcuni degli scandali lanciati recentemente sul mercato sarebbero contraffatti. Confezionati da una banda di falsari che ha tentato di piazzarli, con successo, presso giornali e telegiornali. Tra questi, Branzinopoli (sul traffico di cefali truccati da branzini), Carlopoli (si era diffusa l'idea che tutti gli italiani di nome Carlo avessero comperato abusivamente il nome corrompendo l'ufficiale anagrafico) e Schumacheropoli (il pilota tedesco starebbe sulle balle a tutti, ma forti pressioni vengono esercitate dalla Fiat sui giornali per non scriverlo). Il pretore Guariniello sta indagando sullo scandalo degli scandali taroccati, ma è ormai convinto che anche Scandalopoli non sarebbe altro che un falso scandalo per coprire gli scandali veri.

Sessuopoli
Il pretore Guariniello sta portando alla luce un vastissimo scandalo: prestazioni sessuali in cambio di prestazioni sessuali. I contorni del gigantesco traffico non sono ancora del tutto chiari, ma pare che oramai in questo paese sia molto frequente, per poter avere un rapporto sessuale consenziente, avere un precedente rapporto sessuale estorto con il ricatto. Sconvolgenti le intercettazioni telefoniche: "Lei - facciamo l'amore? Lui - Eh, cara mia. Solo se prima me la dai.".

Atleticopoli
Anche l'atletica leggera è nell'occhio del ciclone. Una cupola di giudici corrotti manipolava il risultato delle gare con i mezzi più vari: spostando avanti o indietro la fettuccia del traguardo, sostituendola con un cavo di acciaio per ferire gli atleti sgraditi, invertendo improvvisamente la direzione della corsa per fare sì che gli ultimi risultassero in testa. La gigantesca truffa è stata denunciata da un maratoneta onesto, insospettito dal fatto che durante la maratona di Milano un giudice colluso lo aveva indirizzato lungo l'autostrada per Bologna. Giunto al casello di Reggio Emilia, il maratoneta onesto ha telefonato al procuratore Guariniello per denunciare lo scandalo. Secondo i primi accertamenti, essendo l'atletica uno sport povero, tra i coinvolti non vi sarebbe alcuno scopo di lucro, ma solo il piacere di imbrogliare.

Elettrautopoli
Un colossale traffico di calendari per elettrauto contraffatti (i capezzoli delle donnine nude sarebbero in realtà ritoccati col pennarello) ha portato a scoperchiare uno scandalo ancora più grave: i calendari per elettrauto, anche quelli non contraffatti, sarebbero in realtà calendari per camionisti usati e poi riciclati come calendari da elettrauto nuovi di zecca. Se ne è accorto il procuratore Guariniello notando, dal suo elettrauto, che la miss di novembre aveva i capelli cotonati. Guardando meglio, si notava che il calendario era del 1962.

Dadopoli
Per la prima volta al mondo, ricercatori italiani di una Facoltà di ingegneria deviata sono riusciti a costruire dadi a sette facce invece della tradizionali sei. Con questi dadi è possibile fare 7. Ma su alcuni esemplari, pesantemente contraffatti, sulla settima faccia è stato addirittura disegnato il numero 8. È stato quest'ultimo fatto a insospettire alcuni clienti delle bische clandestine, abituati a barare onestamente. "Finché usciva il 7 - ha dichiarato una vittima della truffa - si poteva pensare a un giocatore di particolare talento". Le indagini sono condotte dal procuratore Guariniello.

Monopolopoli
Incredibile! Anche il popolare gioco del Monopoli è stato truccato da una cupola di ragazzini. Circolano migliaia di scatole del Monopoli con alcune caselle cosparse di un mastice invisibile. Quando la pedina di un giocatore vi incappa, ci resta incollata e il giocatore è costretto a sborsare cifre esorbitanti al proprietario della strada, fino alla rovina completa. Su Monopolopoli sta indagando il figlio del procuratore Guariniello.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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