Michele Serra: Rinvenuto ad Arcore un Diario Vitt

Dopo la scoperta dei diari del Duce da parte di Marcello Dell'Utri (li ha acquistati insieme a un kit comprendente anche il reggipetto di Josephine Baker e un biglietto della metropolitana appartenuto a Garibaldi), dilaga in tutta Italia il fiorente mercato dei diari inediti. Piccati per il successo di Dell'Utri, alcuni dirigenti diessini hanno annunciato, con orgoglio misto a sorpresa, un ritrovamento ancora più sensazionale: i diari integrali di Antonio Gramsci, rinvenuti su una bancarella di libri usati a Roma, non solo in ottimo stato ma addirittura già rilegati e pubblicati sotto il nome di 'Quaderni dal carcere'.

Silvio Berlusconi
Non ha voluto essere da meno. Sotto un vaso di petunie, nel suo giardino di Arcore, ha rinvenuto il suo Diario Vitt della seconda media, con Cocco Bill in copertina sapientemente ritoccato: il naso rifatto e una fluente capigliatura. Tra le pagine più interessanti, una dura requisitoria contro i bidelli comunisti, le letterine d'amore alle 14 compagne di classe con promessa di matrimonio, e una bozza di contratto per un appartamento a Parigi regalato alla preside in cambio della promozione. Incerta l'attribuzione di un progetto di lottizzazione del cortile della scuola, con un quartiere modello al posto della palestra e tutte le firme con i permessi contraffatte a regola d'arte. Berlusconi la rivendica, i suoi avvocati suggeriscono prudenza.

Paolo Guzzanti
Annuncia di essere in possesso dei diari inediti di Romano Prodi, scritti in cirillico, con il minuzioso racconto dei suoi rapporti con il Kgb. La prefazione di Scaramella è già un caso letterario: è datata 1951 e Scaramella è nato dieci anni dopo, circostanza che Guzzanti definisce irrilevante ai fini dell'autenticità del documento: "Lo avrà scritto suo padre, non mi pare proprio che la sostanza cambi". Sicurissima, invece, l'attribuzione a Umberto Bossi di un diario ritrovato nell'Archivio Storico di Pontedilegno. Alcune pagine sono incollate da fette di taleggio, e la circostanza non lascia dubbi agli studiosi. Alcune tavole di larice con rudimentali lettere dell'alfabeto incise con un punteruolo, e disegni stilizzati di buoi e asce, sono state invece classificate come i diari inediti di Roberto Calderoli.

Il ‟Corriere della Sera”
Annuncia la ripubblicazione integrale di tutti i diari e le autobiografie pubblicati in Italia dal Dopoguerra a oggi: a causa dell'egemonia comunista nelle case editrici, sarebbero stati tutti corretti e censurati uno per uno. La contraffazione ideologica (come spiega in un editoriale Pierluigi Battista) si spinse al punto di modificare non solo date e circostanze, ma addirittura i nomi dei protagonisti. Lo dimostrerebbe i nomi grotteschi di molti capi democristiani, come Ciriaco, Amintore e Alcide, sicuramente attribuiti agli ignari De Mita, Fanfani e De Gasperi dalla task-force di correttori comunisti. Dal punto di vista commerciale, i diari di Mussolini verranno pubblicati da Dell'Utri in una delle eleganti edizioni che lo hanno reso famoso: la collana Dolmen, rilegata in marmo di Carrara e munita di rotelle per poterla spostare. Seguiranno i diari di Claretta Petacci e quelli di Rachele Mussolini, 5 mila pagine di ricette tipiche romagnole, tutte a base di piadina e formaggio squacquerone. Tutti rigorosamente autentici, come certifica lo stesso Dell'Utri ridendo forte.
Passando dall'alta filologia al commercio minuto, si segnala il proliferare di diari inediti di tutte le fogge sulle bancarelle di mezza Italia. Si va dai diari ermetici di Giuseppe Ungaretti, una parola ogni dieci pagine bianche, ai preziosi diari di Dante Alighieri e Petrarca su rotoli di pergamena, impossibili da srotolare senza ferro da stiro.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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