Michele Serra: Previti e la Banda del Barbecue

Dopo l'affidamento del senatore ai servizi sociali sarà rivoluzione. Alla testa di un manipolo di diseredati l'avvocato compirà mirabolanti gesta. Dalla conquista del Montenegro alla rinascita del Sacro Romano Impero.

Febbraio 2007
Cesare Previti è affidato ai servizi sociali. Avrà il compito di offrire assistenza legale a persone in difficoltà.

Marzo 2007
I fratelli Murtanu, due rumeni che controllavano il racket dei fazzoletti di carta ai semafori, grazie alla consulenza di Previti danno la scalata al 'Corriere della Sera' e ne diventano proprietari. Il direttore Paolo Mieli saluta i lettori con un accorato editoriale prima di essere destinato al nuovo incarico, la direzione di un blog di storiografia su Google. Il maggiore dei fratelli Murtanu, il ventiduenne Ilie, assume la direzione del giornale di via Solferino. Assicura la continuità della linea politico-editoriale con un articolo di fondo intitolato 'Io piace multo presidenti Berluscone'.

Giugno 2007
Previti fa assolvere una banda di albanesi, sospettati di avere svaligiato un centinaio di ville nel nord Italia, famosa come 'Banda del Barbecue' perché cucinava e mangiava sul posto i cani da guardia. Con un'arringa memorabile, Previti convince i giudici che gli albanesi hanno agito per ragioni morali, anche se non specifica quali. Una volta liberi, Previti si preoccupa del loro reinserimento sociale facendoli nominare nel cda dei principali istituti di credito. Geronzi viene destituito e rimpiazzato da 'zio Enver', un anziano scafista del porto di Valona popolarissimo per essere riuscito a traghettare 300 clandestini in un colpo solo disponendoli a piramide su un pedalò.

Novembre 2007
Il controllo del 'Corriere' e del sistema bancario italiano non bastano a Previti, che continua della sua missione di assistenza ai diseredati. Ora si occupa di due gruppi di ultras della Lazio, i Soluzione Finale e i Rottweiler Korps, e li convince a integrarsi nella società formando un esercito privato del quale lo stesso Previti assume il comando. Dichiara guerra al Montenegro e lo conquista offrendo a Silvio Berlusconi la corona del Regno e nominandolo Imperatore dell'Adriatico. L'inviato dell'Onu, arrivato in Montenegro per ristabilire la legalità internazionale, riparte misteriosamente poche ore dopo su una Maserati con al fianco la pornostar montenegrina Eva Veluta, dichiarando che è tutto regolare.

Maggio 2008
Polemiche a Roma, dove negli ambienti politici qualcuno si chiede se l'affidamento di Previti ai servizi sociali abbia seguito il corso desiderato. Marco Travaglio, autore di un pamphlet nel quale si chiede come è possibile che un pluricondannato per corruzione sia diventato nel giro di un anno capo del governo montenegrino, proprietario ombra del 'Corriere' e padrone del sistema bancario, viene accusato di giustizialismo dal 'Foglio'. Prima pagina di 'Libero' con titolone 'Vai Cesare!' ed editoriale di Feltri che lo invita a sbarcare in Italia e liberare il Paese dai comunisti, dai culattoni e dal quinto governo Prodi, insediato da una settimana con uno stratagemma: possono votare anche i commessi del Senato.

Ottobre 2008
Lancio dimostrativo di missili Scud dalle coste del Montenegro verso Roma. I missili, acquistati da Previti da un concessionario Scud di Reggio Calabria non autorizzato, cadono in mare. Gli avvocati di Berlusconi sostengono che non si tratta di un atto ostile, ma di un gesto di saluto. In qualità di Imperatore dell'Adriatico, Berlusconi affida a Previti il comando di una spedizione militare che sbarca a Otranto e risale l'Italia. L'armata si ispira alla Santa Fede del cardinale Ruffo e proclama la sua fedeltà al papa.

Gennaio 2009
Previti entra trionfalmente a Roma alla testa dei sanfedisti e libera la Canottieri Lazio. Berlusconi riceve la Corona ferrea in Campidoglio e proclama la rinascita del Sacro Romano Impero, giurando sulla testa della terza moglie fedeltà ai valori cristiani. Papa Ratzinger a cavallo gli va incontro in via dei Fori Imperiali e gli offre il comando delle Guardie Svizzere. Il centrosinistra discute animatamente se sia meglio rifare la Bicamerale o puntare tutto sul Partito democratico.

Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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