Michele Serra: L'amaca di martedì 26 giugno 2007

‟Con Veltroni in campo per il centrodestra cambia tutto”, dice Gianfranco Fini. L’esatto opposto di quanto sostiene Berlusconi, per il quale ‟per il centrodestra non cambia niente” e Veltroni è ‟un ferro vecchio”. Basta la totale distonia di queste due dichiarazioni per dare ragione a Fini: se non cambia tutto, è già cambiato molto, a cominciare dallo stridente disaccordo tra i due capi dell’opposizione.
Che si tradurrà, presto, in un evidente problema di leadership. Berlusconi ha giornali e giornalisti, medici ed estetisti quanti ne bastano per simulare la sua immortalità fisica e politica. Ma in un paese invecchiato e in piena ansia di ricambio come questo, la sfida elettorale tra un settantenne e un cinquantenne darebbe a quest’ultimo un vantaggio notevole, così notevole che rischia di azzerare l’attuale gap dei sondaggi in favore della destra. Le grandi manovre per trovare un successore di Berlusconi sono già cominciate: lui lo sa e per mettere le mani avanti sparla di Montezemolo. Più difficile sarà trovare un succedaneo dei suoi soldi, smisurato strumento di propaganda e di seduzione, e vera fonte del carisma del Capo plutocrate. Visto che si dice che di sinistra, ormai, sono solo i radical-chic (e dunque in Italia ci sono quasi venti milioni di radical-chic), sarà interessante vedere se il popolo di destra è disposto a fare la ola anche a un leader meno abbiente.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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