‟L'Amleto o la Traviata o l'Alice di Lella Costa sono inconfondibilmente spettacoli di Lella Costa, scritti per la sua voce e la sua figura agile e vibrante. Di shakespeariano e verdiano e lewiscarrollesco hanno però l'atmosfera, la grana culturale, la sostanza del racconto, in un continuo entrarci dentro e uscirne un istante dopo per aggiungere qualcosa di apparentabile, politica e televisione, sogni e delusioni, intuizioni e confusione, in ammirevole equilibrio tra la precisione dell'argomento e l'imprecisione di noi pubblico contemporaneo, che ce ne andiamo in giro con la testa e lo sguardo zavorrati da milioni di cose non tutte in ordine, e soprattutto non tutte utili. Nel suo teatro, Lella riesce a restituire al pubblico la voglia (sua e nostra) di orientarsi daccapo. La sua recitazione apparentemente divagante, perfino dispersiva nelle tante digressioni sull'attualità, ce la fa sentire complice, una che parte dal nostro stesso sguardo, mediatrice dei nostri dubbi, voce recitante delle nostre lacune. Ci fidiamo di lei perché parte per il suo viaggio dentro i classici senza alcuna supponenza, senza pesantezza accademica o birignao da diva, cercando e trovando i nessi logici, le emozioni, le scoperte e le riscoperte che fanno da benefico antidoto allo spaesamento dei massificati, dei confusi dal troppo, dei saturi di notizie.”
(dalla Prefazione di Michele Serra)

Lella Costa

Lella Costa

Lella (Gabriella) Costa dopo gli studi in Lettere e il diploma all'Accademia dei Filodrammatici esordisce nel 1980 con il suo primo monologo: Repertorio, cioè l'orfana e il reggicalze. È l'inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei, a farsi le ossa alla radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret ed a raggiungere il successo divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 debutta con Adlib, monologo con cui inizia anche la sua attività di autrice. Seguiranno Coincidenze, Malsottile, Magoni, (con le musiche originali di Ivano Fossati), La daga nel loden, Stanca di guerra (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), Un'altra storia (con la regia di Gabriele Vacis) e infine Precise Parole, sempre con la regia di Vacis. Lella Costa alterna l'impegno teatrale con rare, ma raffinate apparizioni televisive, indovinate trasmissioni radiofoniche e un costante impegno civile a favore soprattutto di Emergency. Dei suoi libri ricordiamo: La daga nel loden (Feltrinelli, 1992), Che faccia fare (Feltrinelli, 1998), In tournée (Feltrinelli, 2002), Amleto, Alice e la Traviata (Feltrinelli, 2008), La sindrome di Gertrude. Quasi un’autobiografia, scritto con Andrea Casoli (Rizzoli, 2009) e Come una specie di Sorriso (Piemmeora, 2012).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Novembre, 2008
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
189
Prezzo: 
8,00€
ISBN: 
9788807720673
Genere: 
Tascabili