Ho visto…”: così iniziano tutti i settanta episodi di questa narrazione; lo sguardo partecipe e al tempo stesso distaccato di Ransmayr guida il lettore attraverso continenti, epoche, paesaggi del nostro pianeta vicini e lontanissimi, dai vulcani di Giava ai ghiacci del Polo Nord, dalle rapide del Mekong alla corrente del Danubio, dai passi dell’Himalaya all’isola degli ammutinati del Bounty. La concatenazione dei racconti crea una nuova geografia mentale del mondo, che in un susseguirsi di immagini vertiginose fotografa la vita, la morte e il destino dell’uomo sotto tutte le latitudini. 
La potenza poetica della lingua, l’esattezza, l’attenzione estrema al dettaglio, lo sguardo imperturbabile fanno di questo libro un gioiello della letteratura e un imperdibile invito al viaggio.

Uno dei più grandi autori in lingua tedesca è anche un grande viaggiatore e con Atlante di un uomo irrequieto ci regala un meraviglioso giro del mondo in settanta racconti brevi.

 

  • Il mondo qui rappresentato con 70 brevissimi racconti frutto dell'infaticabile vena di viaggiatore-esploratore propri dell'austriaco, è pervaso da terrore e morte, furia distruttiva che impedisce quello che Ransmayr chiama «il lavoro degli angeli»...

  • [Ransmayr] trasforma la sua esperienza di instancabile globetrotter in una fantasmagoria di istantanee che raccolgono gli sguardi di un'intera vita.

  • Atmosfere che riportano chi legge alle origini stesse della narrazione; al mito, alla parola che dà vita a un universo immaginario e tuttavia simile a quello che viviamo.

  • Atmosfere che riportano chi legge alle origini stesse della narrazione; al mito, alla parola che dà vita a un universo immaginario e tuttavia simile a quello che viviamo.

  • Ironica cartografia del destino umano, raccontato da immagini folgoranti.

Christoph Ransmayr

Christoph Ransmayr

Christoph Ransmayr (Wels, Austria, 1954) ha studiato etnologia e filosofia a Vienna. Ha iniziato la sua vita letteraria come redattore editoriale scrivendo anche su varie riviste culturali. In seguito all'uscita del suo primo romanzo, Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (1984), Ransmayr fu chiamato da Hans Magnus Enzensberger a collaborare alla preparazione del libro Das Wasserzeichen der Poesie e fu proprio traducendo per quel libro un brano delle Metamorfosi che si appassionò alla figura di Ovidio. All'esilio del poeta, Ransmayr ha dedicato il suo romanzo più noto, Il mondo estremo, pubblicato da Feltrinelli in edizione riveduta nel 2003. Di Ransmayr, Feltrinelli ha inoltre edito Il morbo Kitahara (1997, che ha ottenuto il premio europeo per la letteratura ‟Aristeion 1996” e il premio Mondello; Ue, 2017), Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (2008), Atlante di un uomo irrequieto (2015) e Cox o il corso del tempo (2018).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2015
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
368
Prezzo: 
20,00€
ISBN: 
9788807031687
Genere: 
Narrativa