L'Autobiografia (1957) fu inizialmente concepita da Pasternak come introduzione a una nuova raccolta di poesie inedite e disperse. Il racconto, formato da cinque capitoli e due conclusioni, inizia con la descrizione dell'infanzia nella vecchia Mosca di fine ottocento e si conclude con una serie di bellissimi ritratti di scrittori (Majakovskij, Esenin, Ehremburg, Marina Cvetaeva)durante il periodo della rivoluzione. Nella prima conclusione, l’autore dichiara quali erano i suoi propositi e perché si è fermato agli anni venti: "Non intendevo scrivere la storia di un cinquantennio, basta quello che ho scritto a illuminare come, nella mia storia personale, la vita sia diventata creazione artistica, e come questa sia nata dal destino e dall'esperienza". Nella seconda conclusione, l'autore, amareggiato dalle polemiche suscitate in Urss dalla pubblicazione all'estero deIl dottor Zivago, si scaglia contro la letteratura "vile e spudorata" del suo paese.

Boris Pasternak

Boris Pasternak

Boris Pasternak, nato nel 1890, iniziò l’attività artistica nelle avanguardie, ma la sua opera resta saldamente legata alla grande stagione dell’Ottocento russo, e in particolare a Tolstoj, amico del padre pittore. Poeta, membro non allineato dell’intellighenzia, visse in disparte, in una colonia di scrittori a Peredelkino, nei pressi di Mosca, senza mai volersi accattivare la simpatia delle autorità sovietiche. Insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1958, non poté andare a ritirarlo, perché il ritorno in patria gli sarebbe stato precluso. Morì poco dopo, nel 1960. Feltrinelli ha pubblicato Il Dottor Živago (1957, in nuova traduzione nel 2007), l’Autobiografia (1958), con i nuovi versi, Disamore e altri racconti (1976), e Il soffio della vita. Corrispondenza con Evgenija (1921-1931) (2001).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 1990
Collana: 
Impronte
Pagine: 
128
Prezzo: 
10,33€
ISBN: 
9788807050787