Un canzoniere politico. Sì. Come una volta. Serra "spara" versi sulla faccia cretina e arrogante dell'Italia. E riesce a far male. Serra non è nuovo ai versi, alle rime. E' tutta una vita che ci gioca, è come se in quel tono di canzone canzonatoria, in quel contrarsi di ritmi che talora sentono il fantasma del buon Bertolt Brecht o di certi rimatori anarchici di fine Ottocento, Serra sentisse i giusti toni per farsi beffa dei grandi "eventi", per registrare spine fra le pieghe del reale, per "cantare" ai suoi lettori le misere sorti del mondo, attraverso l'evidenza della cronaca. Obbedendo al criterio per cui tacere è più vergognoso di una parolaccia, Serra se la prende con un Paese ritagliato su misura per Berlusconi, con il millenarismo e la paranoia apocalittica di fine secolo, con i paradisi artificiali della new economy, con il professor Di Bella, con la confusione degli elettori italiani, con il Nord leghista.

Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la Repubblica”, “L’Espresso”, “Vanity Fair”. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca (1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002), Gli sdraiati (2013), Ognuno potrebbe (2015), Il grande libro delle Amache (2017) e La sinistra e altre parole strane (2017).

Scopri di più >>

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2000
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
104
Prezzo: 
6,20€
ISBN: 
9788807816239
Genere: 
Tascabili