Fine estate 2008. Durante i lavori di un cantiere ferroviario nelle campagne intorno a Torino vengono alla luce le ossa di un uomo giustiziato con un colpo alla nuca. Un omicidio, quindi, ma gli scavi rinvengono altre ossa, altri crani. Uomini e donne uccisi nella stessa maniera. Dodici. Una fossa comune.
Questa è l’idea che si fa Arcadipane, il commissario a cui è affidato il caso, prima che una task force specializzata in fosse della Seconda guerra mondiale si precipiti sul posto per requisire i reperti e farsi carico delle indagini. Arcadipane potrebbe accettare gli ordini dall’alto e farsi da parte, concentrandosi sulla sua crisi di mezz’età, i problemi in famiglia e quella “luccicanza” che l’ha servito per trent’anni di onorata carriera e che ora sembra essersi dissolta, ma qualcosa in quelle ossa non lo convince. Come non lo convince un oggetto trovato vicino ai corpi: il bottone di un paio di jeans che non può risalire all’epoca della guerra.
Arcadipane decide così di portare avanti un’indagine parallela e sotterranea, per cui avrà bisogno di Isa, la giovane agente che ha segregato in un commissariato di periferia per insubordinazione, e del suo vecchio capo, amico e mentore Corso Bramard.
Insieme porteranno alla luce una trama sovversiva così estesa da sembrare inconcepibile in una nazione civile e democratica. Un tentativo di cambiare il corso politico del paese avvenuto nel silenzio. Ma si tratta poi davvero di un segreto?
Dopo Il mangiatore di pietre e Il caso Bramard, in questo avvincente noir civile, Davide Longo con la sua scrittura raffinata e precisa torna a unire all’intreccio giallo un’acuta riflessione su vicende umane e politiche, che affondano le radici nel periodo più nero della nostra storia postbellica.

 “Non bisogna farsi illusioni: il sacco della spazzatura non va da solo al cassonetto o, come diceva il suo vecchio capo, la verità non si trova in natura, è un lavorato.”

Davide Longo

Davide Longo

Davide Longo (1971) vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. Tra i suoi romanzi, Un mattino a Irgalem (Marcos y Marcos, 2001, Feltrinelli Zoom Filtri 2015), Il mangiatore di pietre (Marcos y Marcos 2004, Universale Economica Feltrinelli 2016), L’uomo verticale (Fandango, 2010) e Maestro Utrecht (NN 2016). Per Feltrinelli ha pubblicato Ballata di un amore italiano (2011), Il caso Bramard (2014) e Così giocano le bestie giovani (2018).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2018
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
336
Prezzo: 
18,00€
ISBN: 
9788807032998
Genere: 
Narrativa