Il signor Machi è un uomo potente a Buenos Aires, quando si guarda allo specchio vede l’immagine del successo. Padrone di un piccolo impero, colluso in ogni sorta di traffico, Machi procede in modo spregiudicato in tutti gli ambiti. Per intenderci, in Italia sarebbe uno del “mondo di mezzo”.
Ma cosa succede se un giorno, alla guida della sua Bmw nera da 200 mila dollari, fora una gomma e scopre nel bagagliaio un cadavere dal volto sfigurato da un colpo di pistola? Chi gli ha voluto giocare un brutto tiro? Sono tanti quelli che lui ha schiacciato e umiliato, e ai suoi occhi sono sempre stati così insignificanti da sembrargli da lontano solo piccole mosche.
Così inizia la giornata più difficile dell’indimenticabile signor Machi, un personaggio emblematico e rappresentativo dei nostri giorni, abituato all’impunità del potere, che per la prima volta si ritrova alle prese con una situazione che sembra essergli sfuggita di mano.

Di chi ha paura il signor Machi?

“Probabilmente non vi ricapiterà di leggere una storia così perfetta.”
 Paco Ignacio Taibo II

  • Si capisce come il romanzo giallo sia ormai l'unico romanzo sociale rimasto.

  • Libro veloce e feroce.

  • Ferrari porta alle estreme conseguenze la tendenza alla critica sociale del noir, sino a fare della trama una esile scusa e, soprattutto, una catena di simboli grotteschi e situazioni surreali che mirano con pieno successo alla dissezione spietata non solo dell'Argentina post-fascista ma dell'intera struttura, melmosa, superficiale e feroce, del XXI secolo.

  • Ferrari porta alle estreme conseguenze la tendenza alla critica sociale del noir, sino a fare della trama una esile scusa e, soprattutto, una catena di simboli grotteschi e situazioni surreali che mirano con pieno successo alla dissezione spietata non solo dell'Argentina post-fascista ma dell'intera struttura, melmosa, superficiale e feroce, del XXI secolo.

  • Un noir memorabile, che cattura testa e cuore.

  • Romanzo cinematografico e graffiante che mette alla sbarra chi comanda in Argentina: ricchi, corrotti e senza scrupoli.

  • Seguite quell'auto , c'è dentro l'Argentina... Delazioni, trucchi, bustarelle, lunghe piste di cocaina e un gusto sadico per il potere esercitato negli anni.

  • Kike Ferrari lavora nel metrò della capitale argentina. Ma, soprattutto, va come un treno nei tunnel del noir.

Kike Ferrari

Kike Ferrari

Kike Ferrari è nato nel 1972 e vive a Buenos Aires con la moglie e i tre figli. Ha esercitato i mestieri più diversi e ha vissuto quattro anni negli Stati Uniti a Fort Lauderdale, dove è andato a cercare fortuna con la moglie, prima di essere entrambi rimpatriati come immigrati illegali. Ora lavora come addetto alle pulizie nella metropolitana della capitale argentina di giorno e si dedica alla scrittura di notte. Ha pubblicato quattro libri che gli sono valsi premi importanti tra cui il premio Casas de las Américas (Cuba) e ha ottenuto con Da lontano sembrano mosche il premio come migliore opera prima al festival la Semana Negra de Gijón (Spagna). Per Feltrinelli, Da lontano sembrano mosche (2018).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2018
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
192
Prezzo: 
15,00€
ISBN: 
9788807032721
Genere: 
Narrativa