Un’autobiografia suddivisa in settantasette storie.  Il nome del protagonista è Esti. È così che i compagni  di università chiamavano Esterházy. Esti come  il personaggio inventato dal grande scrittore ungherese Dezso˝ Kosztolányi. Ed Esti è molte persone. È il rampollo di una stirpe di antico lignaggio, dunque vissuto in tante epoche, morto e risuscitato tante volte. Esti è il personaggio qui e ora, ma è anche tutti gli altri che l’hanno preceduto, e che seguiranno. Esti è l’insieme di frammenti di una famiglia che lui conosce già diseredata, stretta nella morsa del socialismo, consapevole che il concetto di libertà  è sempre relativo. È uno sguattero che grazie a un gusto sopraffino diventa una celebrità. È il figlio ribelle che non ne vuole sapere di seguire una professione sicura.
Esti è un ragazzo, e poi una ragazza, un’affascinante adolescente. Una cameriera eletta La Bella del Kentucky  che per contratto deve mangiare quantità impressionanti di hamburger. Esti forse è stato scambiato in culla, perché troppo diverso dal resto della sua famiglia.  Esti un’estate su una spiaggia italiana: i quattro figli  che vogliono giocare a palla con il padre paralizzato.  Esti che si sente come una gallina, una gallina che alza  la zampa con la stessa grazia di una Pina Bausch...

“Se la vita ha un senso o non ha un senso è questione con i denti (spinosa). Non riesco a rispondervi. Risponderei volentieri, se sapessi farlo, e invece riesco solo a sghignazzarci sopra.”

  • Se il lettore avrà la forza e la tenacia di perdersi in questa selva (luminosamente) oscura sarà ripagato dalla struggente bellezza di un demiurgo che ha preso la vita e ne ha fatto verbo. In un universo dove, meglio chiarirlo, «persino Dio è ateo». E l'unica dea credibile è la scrittura, che usa l'ironia come spirito santo.

Péter Esterházy

Péter Esterházy

Péter Esterházy (1950-2016), discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi, è autore di numerosi romanzi: in Italia Garzanti ha pubblicato I verbi ausiliari del cuore (1988), Il libro di Hrabal (1991), La costruzione del nulla (1992) e Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn (1995); ma è con Harmonia Cælestis (Feltrinelli, 2003) che ha riscosso un grandissimo successo internazionale. Con quest’opera ha vinto il Premio ungherese per la Letteratura e il Premio Sándor Márai nel 2001, il Premio Grinzane per la narrativa straniera nel 2004 e il Premio speciale della giuria Città di Bari nel 2006. Esterházy ha anche vinto il Premio per la pace dei librai tedeschi nel 2004 e il Premio letterario internazionale Pablo Neruda nel 2006. Feltrinelli ha pubblicato in seguito L’edizione corretta di Harmonia Cælestis (2005), Una donna (2008), Non c’è arte (2012) e Esti (2017).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Luglio, 2017
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
400
Prezzo: 
22,00€
ISBN: 
9788807032493
Genere: 
Narrativa