Haye significa Avanti in tigrino, lingua diffusa fra Etiopia ed Eritrea, e riassume in una parola la filosofia di sopravvivenza del migrante: andare sempre avanti, mai tornare indietro.” scrive Mauro Montalbetti nell’Introduzione al libretto d’opera di Alessandro Leogrande.

Ma Haye non è soltanto racconto delle migrazioni oggi, è anche racconto di quelle di ieri. Ed è soprattutto veicolo per ridare una voce agli uomini e alle donne che scappano da guerre, dittature, carestie, e rischiano la vita sfidando con gli occhi aperti le onde del Mediterraneo, e che in genere vengono ritratti come silenti. Muti, privi di parola, come se fossero incapaci di articolare un discorso logico.

“In Haye,” ci racconta Leogrande, “gli uomini e le donne in viaggio parlano. Pregano, gridano, soffrono, pensano, constatano, ricordano, sognano, immaginano, temono, inveiscono, patiscono, amano, odiano... E lo fanno con un rosario di parole che sono le loro, propriamente loro, e che allo stesso tempo paiono profondamente simili alle parole dei migranti di sempre, anche dei migranti italiani di ieri, di coloro i quali sfidavano l’Atlantico in cerca di una vita migliore, e che spesso morivano in mezzo ad altre onde.”

Con fotografie e bozzetti di scena, e testi introduttivi della regista Alina Marazzi e del compositore dell’opera Mauro Montalbetti.

Numero di caratteri: 43.480

  • Vuole dare voce a chi normalmente voce non ha: uomini e donne in viaggio che parlano, pregano, gridano, soffrono, pensano, inveiscono, amano, odiano... parole che sono solo loro, ma che sono dannatamente simili a quelle dei migranti di sempre.

Alessandro Leogrande

Alessandro Leogrande

Alessandro Leogrande (Taranto, 1977 - Roma, 2017) è stato vicedirettore del mensile “Lo straniero”. Ha collaborato con “il Corriere del Mezzogiorno”, “il Riformista”, “Saturno” (inserto culturale de “il Fatto Quotidiano”), Radio Tre. Ha scritto: Un mare nascosto (L’ancora del Mediterraneo, 2000), Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (L’ancora del Mediterraneo, 2006), Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (Mondadori, 2008), Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (Fandango, 2010), Fumo sulla città (Fandango, 2013). Ha curato le antologie Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento (con Goffredo Fofi; L’ancora del Mediterraneo, 2002), Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio (minimum fax, 2010). Feltrinelli ha pubblicato Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (2011; premi Volponi e Kapuściński), da cui è stata tratta l’opera Katër i Radës, La frontiera (2015), Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (2016), Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale (2018; a cura di Salvatore Romeo) e, nella collana digitale Zoom, Adriatico (2011).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2017
Collana: 
ZOOM Flash
Pagine: 
34
Prezzo: 
0,99€
ISBN: 
9788858855201
Genere: 
E-book 

Approfondimenti

Per Alessandro Leogrande

Alessandro Leogrande: Haye. Le parole e la notte. E un percorso di lettura sulle vittime dell'immigrazione