Ci stressiamo per superare una temuta invisibilità o al contrario ci nascondiamo per evitare un’altrettanto temuta visibilità.
La competitività ci induce a misurare gli altri e noi stessi in base a quanto fruttiamo, a confrontarci su ciò che otteniamo. Invidiamo i successi altrui e ci perdiamo i nostri sogni. Paghiamo con una grande stanchezza l’immane sforzo di essere conformi agli standard.
Se falliamo, proviamo vergogna e ci sentiamo esclusi, se abbiamo successo, ci accorgiamo di aver bisogno di altro: di ritrovare le tracce della nostra anima, la capacità di amare più persone e cose possibili.
In ogni momento, invece, è possibile scegliere l’arte della riconoscenza, il piacere di trovare le tracce preziose di chi siamo e cosa possiamo raggiungere. È possibile iniziare a guardarci e guardare attorno con occhi nuovi ed empatia. Essere visti e sentiti, vedere e sentire gli altri. Possiamo interessarci alla nostra vita, perché diventi interessante; aprirci al lampo di genio che ci attraversa quando superiamo l’apparente contraddizione fra accettarci e migliorarci.

“Questo libro è per chi si sente nessuno, perché non ha un lavoro, un talento particolare, una visibilità. […] È anche per chi non riesce più a rispettare la parte vulnerabile e umana degli altri, e di se stesso.”

In mille modi siamo indotti a perdere la misura reale di quanto valiamo e di quanto valgono gli altri. Siamo depistati da falsi obbiettivi, spaventati da minacce velate, messi alla prova da ipocrisie e richieste pressanti, frecciate ambigue. Cerchiamo consensi e like, oppure prestigio sociale, soldi, applausi. Oppure, al contrario, cerchiamo un rifugio per sfuggire agli altri.
La nostra personale rivoluzione è possibile e inizia da qui, dal trovare un’autenticità e un incontro invece di un’immagine e un pubblico. 

Perché non siamo ancora riusciti a farlo?
Come iniziare a farlo, proprio ora, da qui?

Hanno scritto di Il bello di uscire dagli schemi:
“Un piccolo libro di grande valore.”
“Da rileggere e... tutto andrà bene! Da regalare e conservare sempre, come un piccolo tesoretto poiché ciò che ci solleva non è mai abbastanza.”
“Interessante e molto ben scritto.”
I commenti dei lettori di Amazon.it

  • Olga Chiaia invita a riscoprire il valore di sé e degli altri e a smettere di essere troppo giudicanti.

Olga Chiaia

Olga Chiaia

Olga Chiaia, psicologa e psicoterapeuta, ha vissuto a Bari, a Roma e a Piacenza, dove attualmente vive e lavora. Ha scritto Il sonno e il sogno (Newton Compton) e, con Urra, Uscire dalla solitudine (2010) e A un passo dalla felicità (2011). Ha collaborato con alcune riviste (“Cosmopolitan”, “Yourself”) e siti web (“Lifegate”). Ricerca e studia terapie innovative, fa acquerello, meditazione e Kriya Yoga. Per Feltrinelli ha pubblicato Il bello di uscire dagli schemi. Come farla finita con rigidità e trappole mentali, e vivere flessibili e felici (2015) e Il bello di riscoprirsi umani. Istruzioni salvavita contro invidia, vergogna e competitività (2017).

 

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2017
Collana: 
Urra Feltrinelli
Pagine: 
160
Prezzo: 
13,00€
ISBN: 
9788807090967
Genere: 
Saggistica