La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti.
Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate.
Benjamin Malaussène 

“Io sottoscritto Benjamin Malaussène vi sfido, oggi, chiunque voi siate, ovunque vi nascondiate, quale che sia il vostro grado di indifferenza alle cose di questo mondo, a ignorare l’ultima notizia appena uscita, la notiziona che farà discutere la Francia e crepitare i soscial.”

  • L'autore non è il medesimo delle prime prove, è cresciuto, è maturato artisticamente e ormai è diventato (anche lui) un grande vecchio delle lettere di oggi.

  • È come mettersi a spiegare il vento. Lo sentì e basta. Lieve o impetuoso.

  • La sua tribù famigliare, deliziosa e un po' sgangherata, è cresciuta, e i suoi sette figli nati da madre nomade e padri diversi vanno ora in giro per il mondo, lavorano in Ong, sono vegetariani e iperconnessi. Papà lo chiamano con Skype. Uno di loro è Jeremy: ragazzino pestifero e geniale che riesce perfino ad incendiare la scuola.

  • La sua tribù famigliare, deliziosa e un po' sgangherata, è cresciuta, e i suoi sette figli nati da madre nomade e padri diversi vanno ora in giro per il mondo, lavorano in Ong, sono vegetariani e iperconnessi. Papà lo chiamano con Skype. Uno di loro è Jeremy: ragazzino pestifero e geniale che riesce perfino ad incendiare la scuola.

  • Malaussène torna sul luogo del delitto.

  • Ora che è tornata, l'allegra famiglia resta.

  • Ritorna Benjamin, l'eroe strampalato. E questa volta deve fare i conti con la jihad.

  • Malaussène sono tornati e non se ne andranno presto.

  • Finalmente! Era tanto che lo aspettavo!

  • Una manna per i suoi lettori " orfani " di Benjamin &Co.

  • Sono passati quasi vent'anni dall'ultima avventura della saga della famiglia Malaussène di Daniel Pennac ( La passione secondo Thérèse , 1999) e oltre trenta da quando è cominciata ( Il paradiso degli orchi , 1985). Si poteva pensare che ormai Benjamin Malaussène e combriccola non ci avrebbero più fatto compagnia con le loro sgangherate storie, e invece ecco che l'autore francese ha deciso di rimettere mano a quella serie così divertente ed è tornato in libreria.

  • Dopo vent'anni è tornato a prendere in mano quella saga che aveva fatto innamorare di sé tanti lettori.

  • La strampalata famiglia multietnica - che abita nella cornice di Belleville, il quartiere più colorato di Parigi - stavolta è alle prese con social newtork e talk show e persino con un rapimento. E Malaussène resta al centro di questo piccolo universo così tanto amato dai lettori.

  • Bentornato Malaussène.

  • Lo scrittore francese si è deciso a riprendere i fili della saga.

  • Iniziata nel 1991, ambientata nel quartiere parigino di Belleville, simbolo della società multiculturale, la serie si arricchisce di una nuova puntata.

  • Il nuovo romanzo in cui ritorna al suo personaggio, di professione capro espiatorio.

  • La serie cult di Daniel Pennac, che, vent'anni dopo, fa i conti con aggressività, violenza e paure inimmaginabili agli esordi della saga.

  • I Malaussène sono tornati e non se ne andranno presto. Sono invecchiati ma sono sempre una tribù e Benjamin è ancora capro espiatorio alle rampantissime Edizioni del Taglione. I tempi però sono cambiati...

  • La serie cult che ha fatto impazzire oltre 3 milioni di lettori in Italia ricomincia da qui.

  • Un procuratore sportivo mezzo fallito che specula su dei calciatori minorenni. Un uomo d'affari, ex ministro, che afossa aziende in dificoltà. E faccia a faccia con queste due incarnazioni del male, un giudice istruttore che è anche una donna intrattabile, e una banda di apprendisti giustizieri, insieme lucidi e utopisti. Tutti hanno un denominatore comune: appartengono tutti quanti alla tribù Malaussène.

  • Daniel Pennac ci fa un bellissimo regalo dopo il pugno in faccia del maggio 1997 quando, al Salone del Libro di Torino, annunciò che non avrebbe più scritto niente su Malaussène.

Daniel Pennac

Daniel Pennac

Daniel Pennac, nato a Casablanca nel 1944, già insegnante di lettere in un liceo parigino, dopo un'infanzia vissuta in giro per il mondo, tra l'Africa, l'Europa e l'Asia, si è definitivamente stabilito a Parigi. Quando comincia a scrivere scopre una particolare propensione per storie comiche, surreali ma ben radicate nelle contraddizioni del nostro tempo. Ha raggiunto il successo dopo i quarant'anni con la serie di Belleville, i romanzi editi in Italia da Feltrinelli tra il 1991 e il 1995 (Il paradiso degli orchiLa fata carabinaLa prosivendolaSignor Malaussène e La passione secondo Thérèse, oltre a Ultime notizie dalla famiglia), incentrati sul personaggio di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, e relativa famiglia. Recentemente, è uscito l'ultimo libro della serie: Il caso Malaussène. Mi hanno mentito (2017). Claudio Bisio ha portato in scena con grande successo la pièce che Pennac ha tratto dalla sua saga Signor Malaussène, prodotta dal Teatro dell'Archivolto con la regia di Giorgio Gallione. Sempre per Feltrinelli sono usciti: il saggio sulla lettura Come un romanzo (1993), il romanzo Signori bambini (1998), la storia a fumetti Gli esuberati (2000, con disegni di Jacques Tardi), il romanzo Ecco la storia (2003), il monologo Grazie (2004), la rielaborazione L’avventura teatrale. Le mie italiane (2007), il racconto La lunga notte del dottor Galvan (2005), i romanzi Diario di scuola (2008; Audiolibri "Emons-Feltrinelli", 2011) e Storia di un corpo (2012; nuova edizione accresciuta, con illustrazioni di Manu Larcenet: 2014),  e, nella collana Feltrinelli "Kids", Ernest e Celestine (2013). Altri suoi racconti sono comparsi nella collana digitale Zoom. Pennac ha vinto il Premio internazionale Grinzane Cavour “Una vita per la letteratura” nel 2002, il Premio Chiara alla carriera 2015 ed è stato insignito nel 2005 della Legion d’onore per le arti e la letteratura. Feltrinelli ha inoltre pubblicato L’amico scrittore (2015), una conversazione di Daniel Pennac con Fabio Gambaro.

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2017
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
288
Prezzo: 
18,50€
ISBN: 
9788807032332
Genere: 
Narrativa