“Il lago era sdraiato giù come un letto: il sole continuava a bruciarlo. Lo vedevo tra un paracarro e l’altro”

“Una corsa allucinata. Una sfida segreta fra l’astro nascente del ciclismo Dante Pessina e il suo gregario Sergio Consonni si deforma e si trasforma, nell’arco di cinque capitoli, in un potente apologo sulla natura umana e sulle sue feroci ambizioni. Ambientato nella provincia lombarda del secondo dopoguerra, pubblicato in prima edizione nella collana diretta da Elio Vittorini, Il dio di Roserio è il romanzo d’esordio di Giovanni Testori. è Dante Pessina il dio di Roserio, il campione di una piccola società ciclistica – la Vigor – destinato a un luminoso avvenire in virtù delle sue straordinarie doti. Ma il successo sovente presenta il suo conto. La gloria della ribalta nazionale verrà conquistata ma a prezzo di dover nascondere per sempre un misfatto che nessuno, a parte lui, potrà mai rivelare. […]Potentemente pittorica, folle e visionaria è la scrittura. Incendiata in un processo di autentica sperimentazione linguistica […] la lingua di Testori instaura un rapporto totale con l’opera e con la realtà che descrive. Un corpo a corpo con l’opera: una questione di vita o di morte.”
Dalla Prefazione di Fabrizio Gifuni

Da tempo attesa, finalmente l’originale versione del 1954. Il dio di Roserio in seguito è stato accorpato a Il ponte della Ghisolfa, ma senza le straordinarie prime cinquanta pagine, qui riproposte. Un grande ritorno, una grande scrittura.

Giovanni Testori

Giovanni Testori

Giovanni Testori (Novate, 1923 - Milano, 1993), critico d’arte, poeta, autore teatrale e romanziere, è stato tra le personalità intellettuali più complesse e importanti del secondo Novecento. Negli anni cinquanta ha raccontato la periferia milanese, nel ciclo dei Segreti di Milano e nel testo teatrale L’Arialda. Negli anni settanta, attraverso la “Trilogia degli scarrozzanti” (L’Ambleto, Macbetto e Edipus) ha creato una personalissima lingua drammaturgica. Dopo gli oratori di argomento sacro, quali Conversazione con la morte e Interrogatorio a Maria, negli anni ottanta scrive due “Branciatrilogie” per l’attore Franco Branciaroli e porta in teatro uno dei suoi capolavori, il romanzo In exitu. Il suo ultimo testo, quasi un testamento, fra teatro e poesia, è Tre lai. Feltrinelli ha pubblicato I segreti di Milano (2012), Il ponte della Ghisolfa (2013), La Gilda del Mac Mahon (2014) e la nuova edizione a cura di Giovanni Agosti di Il gran teatro montano. Saggi su Gaudenzio Ferrari (2015).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2018
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
144
Prezzo: 
8,00€
ISBN: 
9788807890697
Genere: 
Tascabili