“Dialoghi serrati per una grande storia nel segno di Conrad” Francesco Musolino

Ci siamo. Ecco cosa comprende Carlo appena riceve la telefonata di suo padre. Un pensiero immediato, che non lascia dubbi. Bastano un breve scambio di battute, una richiesta di aiuto dall’altro capo del filo per spazzare via la regolarità della sua vita londinese. “Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato: il tempo in cui fare i conti con l’essere un padre e non più un figlio. Il tempo in cui dare un’identità al mio addio.” Sono tredici anni che Carlo si tiene a distanza di sicurezza da quel padre debordante e pieno di genio, sette anni che si tiene lontano dalla vita in mare che a lungo è stata, semplicemente, la sua vita. Ed ecco che ora il padre lo sta chiamando da Upernavik, Groenlandia, per chiedergli proprio di tornare su una barca con lui, come ai vecchi tempi. Per chiedergli di aiutarlo a portare il Katrina fino in Canada. Sospeso su quelle acque pericolose e fra quei ghiacci, fra il silenzio e gli sporadici incontri con gli inuit delle coste, Carlo si trova a vivere la più grande avventura che un uomo possa intraprendere: ritrovare suo padre. Pietro Grossi, con l’esperienza di chi è cresciuto in mare, ci immerge in quegli abissi che i grandi romanzi di vento e oceano hanno il potere di spalancarci davanti. E lo fa con un libro che è un corpo a corpo fra padre e figlio, un confronto serrato ed estremo nella solitudine dei ghiacci artici.

 

  • Una scrittura di grande impatto ed una capacità narrativa non comune.

  • Figli. In cerca di sicurezza, ma anche d'identità. Nella controversa relazione con i padri. Ci si sfida e ci si ritrova sul mare.

  • Una sentita resa dei conti tra padre e figlio.

  • Una sentita resa dei conti tra padre e figlio.

  • Fino ai confini del mondo per cercare un padre.

  • Un romanzo per chi ama andare per mare, per quelli a cui piacciono i romanzi di avventura, per chi è padre, per chi è figlio. Per tutti.

  • Un romanzo forte, che attraverso i suoi paesaggi, silenzi, parole tocca in profondità il lettore stimolando emozioni sopite.

  • Un magnifico scrittore di racconti, che qui si cimenta con un romanzo dalla struttura classica ma dalla lingua molto veloce, senza fronzoli. Commovente.

  • Qui la solitudine è d'un bianco glaciale. Una barca con un sprazzo di colore in mezzo a un nulla di ghiaccio, dove l'orizzonte è un indistinto siderale, dove a fatica si possono scorgere le forme austere della terra intirizzita.

  • Grossi descrive un «passaggio» che, come già in Conrad, viene a coincidere con l'ingresso nell'età adulta, con la piena assunzione di responsabilità.

  • Dialoghi serrati per una grande storia nel segno di Conrad. La natura rivelata e svelata dall'autore anche nei suoi aspetti spietati.

  • Gli autori, trentenni, tornano a fare domande ai padri - e i padri devono rispondere. I gesti, sulle prime, sembrano quelli di un duello; le parole quelle di un processo.

  • Un duplice passaggio, modella Pietro Grossi. Geografico. A Nord Ovest, dall'Artico al Canada. E umano. Un'increspatura, anzi, una bufera tra padre e figlio destinata a stemperarsi, fino a raggiungere l'accalmìa...

  • Un figlio e un padre distanti da anni si ritrovano per portare una barca dall'Europa al Canada: non una resa dei conti ma una presa di coscienza.

  • Antiretorico, conradiano, efficace e rapido. Straccia ogni retorica (e i suoi conseguenti piagnistei) attorno al rapporto padre e figlio.

  • Un ritorno alla grande narrazione dei romanzi ambientati sul mare.

  • Affronta il delicato rapporto tra padre e figlio utilizzando proprio il forte legame con il mare e la navigazione.

  • Due chiavi di lettura: alla trama - padre e figlio dai rapporti irrisolti affrontano insieme un viaggio per mare dagli iceberg della Groenlandia fino al Canada - si sovrappone il richiamo a quei «riti», previsti o imprevisti, che segnano la vita e la pongono davanti a nuove possibilità.

  • Ritratto di famiglia, sopra una barca.

Pietro Grossi

Pietro Grossi

Pietro Grossi (Firenze, 1978) ha pubblicato con Sellerio la raccolta di racconti Pugni (2006, vincitrice di numerosi premi letterari, tra cui il premio Piero Chiara e il premio Campiello Europa 2010) e i romanzi L’acchito (2007) e Martini (2010). Incanto (Mondadori, 2011) ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa per la Narrativa 2012. Nel 2015, ancora per Mondadori, è uscita la raccolta L’uomo nell’armadio e altri due racconti che non capisco. Feltrinelli ha pubblicato Il passaggio (2016, vincitore del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante 2017, sezione mare) e Orrore (2018).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2018
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
160
Prezzo: 
8,50€
ISBN: 
9788807890895
Genere: 
Tascabili 

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