Questo libro è costruito intorno a un’idea semplice: un elogio della libertà di esplorare mondi sociali possibili. In tempi di romanticismo politico, una difesa dell’Illuminismo in sei lezioni, che insieme compongono una guida all’esercizio dell’immaginazione politica e sociale e mostrano come la libertà sia il presupposto insostituibile di ogni senso della possibilità. Nel quadro di una nuova interpretazione filosofica delle modalità, l’obiettivo è sondare la varietà delle alternative con cui siamo aperti al mondo.
Essere aperti al mondo significa trovarsi nella condizione di sperimentare costantemente una molteplicità infinita di incontri possibili con il mondo stesso e scoprire, al contempo, il valore inestimabile della sua incompletezza. Sono due le figure che fanno da guida lungo questo percorso alla scoperta del senso della possibilità: l’esploratore di connessioni e il coltivatore di memorie. Il primo va alla ricerca di verità e di validità e s’imbatte in un ventaglio di alternative, mentre il secondo ha lo sguardo rivolto al passato, repertorio sconfinato di possibilità.
La tensione tra queste due figure spalanca una consapevolezza: l’utopia è un mondo sociale possibile, costruito con i materiali del mondo attuale. “I frammenti di un discorso utopico ci invitano a esplorare lo spazio delle possibilità, entro i confini che il mondo ci concede.”
In un confronto serrato con i più grandi pensatori della filosofia occidentale, Salvatore Veca dimostra che il senso della possibilità si nutre di incertezza e di incompletezza e si oppone a ogni dittatura del presente, tutelando invece lo spazio per gli esercizi dell’immaginazione, e dunque per la visione politica e per la libertà. Un saggio necessario per riconquistare il futuro nella ricerca incessante della giustizia sociale.

"Il senso della possibilità presuppone la libertà per le persone di esplorare, immaginare, delineare i tratti di mondi sociali possibili più degni di lode
del mondo attuale. Oggi questa libertà fondamentale è minacciata.” 
Un saggio necessario e profondo, capace di mostrare che anche in tempi di chiusura, di inimicizia e di muri l’utopia è un mondo sociale possibile.

  • Il discorso politico contemporaneo, soprattutto in Europa, è sempre più intriso di «necessità». La globalizzazione, si dice, impone conformità alle logiche di mercato. Le tecnostrutture sovranazionali dettano regole vincolanti basate su semplici numeri. Il motto di Margareth Thatcher - there is no alternative - domina le scelte di governo e sempre più anche quelle individuali (pensiamo al mercato del lavoro). È il trionfo di quella colonizzazione del «mondo della vita» da parte degli «imperativi sistemici» di cui parlano da molto tempo autori come Jürgen Habermas o Axel Honneth. Una dinamica che genera inevitabilmente nuove diseguaglianze: le capacità e le opportunità di adattamento non sono equamente distribuite. Gli elettori esprimono disagio e protesta. Ma se non si danno alternative reali e credibili, il confronto democratico degenera in una inconcludente agitazione. Nel suo ultimo libro Il senso della possibilità, Salvatore Veca indica una strada per uscire da questo vicolo cieco.

  • Elogio della libertà di esplorare mondi possibili.

Salvatore Veca

Salvatore Veca

Salvatore Veca (Roma 1943) insegna Filosofia politica allo Iuss (Istituto universitario di studi superiori) di Pavia, di cui è vicedirettore. Dal 1984 al 2001 è stato presidente della Fondazione Feltrinelli. Delle sue opere ricordiamo: Saggio sul programma scientifico di Marx (1977), La società giusta. Argomenti per il contrattualismo (1982), Questioni di giustizia. Corso di filosofia politica (1991), Questioni di vita e conversazioni filosofiche (1991), La penultima parola e altri enigmi (2001), Il giardino delle idee. Quattro passi nel mondo della filosofia (2004), Le cose della vita. Congetture, conversazioni e lezioni personali (2006), Dizionario minimo. Le parole della filosofia per una convivenza democratica (2009), Etica e verità. Saggi brevi (2009). Per Feltrinelli: Una filosofia pubblica (1986), Cittadinanza. Riflessioni filosofiche sull’idea di emancipazione (1990), Giustizia e liberalismo politico (1996), Dell’incertezza. Tre meditazioni filosofiche (1997), Della lealtà civile. Saggi e messaggi nella bottiglia (1998), La bellezza e gli oppressi. Dieci lezioni sull’idea di giustizia (2002), La priorità del male e l’offerta filosofica (2005) L’idea di incompletezza (2011), L’immaginazione filosofica e altri saggi (2012) e Il senso della possibilità (2018). Per i “Classici” Feltrinelli ha scritto le prefazioni di Discorso sopra lo stato presente del costume degl’Italiani (1991, 2007) di Leopardi, Per la pace perpetua (1991, 2013) di Kant e Trattato sulla tolleranza (1995) di Voltaire.

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2018
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
240
Prezzo: 
22,00€
ISBN: 
9788807105326
Genere: 
Saggistica, Università