“Servirà un’autentica visione globale a lungo termine – e tanta pazienza” Zygmunt Bauman

Assistiamo a una grande regressione. Lavoro e ricchezza si assottigliano pericolosamente nelle società occidentali, la retorica della sicurezza prende il posto della rivendicazione dei diritti umani e civili e i principi di cooperazione transnazionale sono sostituiti da violenti appelli per il rafforzamento della sovranità come “Make America Great Again!” e “Prima gli italiani!”, mentre i flussi migratori diretti verso i paesi dell’Unione europea paiono inarrestabili. La crisi economica, forse, non è mai finita. E improvvisamente ci troviamo di fronte alla necessità di misurarci con fenomeni che credevamo appartenere a un lontano passato: l’ascesa di partiti nazionalisti come il Front National francese, l’ondata di xenofobia e odio, l’inversione protezionistica della Brexit.
Di fronte a questi fenomeni dobbiamo prendere atto che tutti gli strumenti che consideravamo efficienti per affrontare le crisi si sono esauriti. È questa la denuncia di quindici grandi intellettuali da tutto il mondo, da Bauman a Žižek, da Arjun Appadurai a Paul Mason. Quindici voci diverse e autorevoli, che forniscono le coordinate necessarie per orientarsi nel nostro tempo, che ragionano insieme per scoprire e analizzare le radici di questa involuzione e ideano le strategie per contrastare le tendenze inquietanti che stanno dando forma a un mondo nel quale non vogliamo vivere.

  • Un libro collettaneo ricchissimo.

  • Indagine sui segnali deboli del futuro.

  • Questo libro agile e di larga lettura presenta una sua identità specifica, a tratti emotiva, tra catastrofismo e volontarismo. L’idea che lo ispira è il declino dell’occidente, «decisamente regredito, lasciandosi alle spalle una serie di standard di vita faticosamente conquistati e ritenuti ormai consolidati». Ad essere regredito è il mondo dei valori del cosmopolitismo e dell’illuminismo, e dell’apertura della mente e delle frontiere che lo caratterizzava. Una cultura nobile che ci ha guidato fino a quando il mondo era diviso in zone di influenza (la Guerra fredda) e la sovranità aveva il potere di fare scelte economiche e sociali e pattugliare le frontiere.

  • Questo libro agile e di larga lettura presenta una sua identità specifica, a tratti emotiva, tra catastrofismo e volontarismo. L’idea che lo ispira è il declino dell’occidente, «decisamente regredito, lasciandosi alle spalle una serie di standard di vita faticosamente conquistati e ritenuti ormai consolidati». Ad essere regredito è il mondo dei valori del cosmopolitismo e dell’illuminismo, e dell’apertura della mente e delle frontiere che lo caratterizzava. Una cultura nobile che ci ha guidato fino a quando il mondo era diviso in zone di influenza (la Guerra fredda) e la sovranità aveva il potere di fare scelte economiche e sociali e pattugliare le frontiere.

  • Chiusura in se stessi, affermazione di demagoghi autoritari, diffusione su scala mondiale di una specie di sessantotto alla rovescia: il mondo sembra sprofondato in una grande regressione. Il momento che attraversiamo è così critico che un giovane editore tedesco ha avuto l'idea di mobilitare quindici intellettuali di tutto il mondo per offrire degli strumenti di riflessione su questa situazione e per cercare di trovare dei rimedi.

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2018
Collana: 
Universale Economica Saggi
Pagine: 
240
Prezzo: 
10,00€
ISBN: 
9788807891021
Genere: 
Tascabili