Nel pomeriggio di un 29 febbraio, in uno scalcinato luna park, Lidia e Lorenzo si incontrano. Raro come il giorno che li ha fatti conoscere e fuori dal tempo come quel luna park, un sentimento li lega fin da subito, anche se all’apparenza non potrebbero essere più diversi: Lidia, conduttrice radiofonica di Sentimentalisti Anonimi, è fin troppo abituata a guardare in faccia il suo dolore, Lorenzo, scrittore narcisista e inafferrabile, riesce a sopportare la vita solo ingannando se stesso e gli altri. Eppure il bisogno di essere amata di lei permette a lui di entrare in contatto con la sua zona cieca, quella parte di noi dove ognuno è sconosciuto a se stesso. E la paura di amare di Lorenzo permette a Lidia di fare altrettanto. Proprio per questo, se cercarsi è per tutti e due naturale e necessario, stare insieme sembra impossibile e più Lorenzo mente, più Lidia si fa ossessiva, più Lidia chiede, più Lorenzo elude, illude e tradisce. Fino a che, in un crescendo che fatalmente diventa tragico e comico allo stesso tempo, cominciano ad arrivare le lettere di Brian, un improbabile ex musicista che, per la prima volta, regala a Lorenzo la sensazione di potere ascoltare e a Lidia quella di venire ascoltata…
Chiara Gamberale, a poco più di trent’anni, sorprende la critica con uno stile personalissimo, tanto rigoroso quanto vitale. Questa sua riproposta in edizione maggiore, con una postfazione critica di Walter Siti, riporta La zona cieca all’attenzione dell’ampio pubblico dell’autrice, così come di tutti i lettori in cerca di un’opera urgente e raffinata (Premio Selezione Campiello 2008).

Al di là di tutte le nostre differenze, l’ho capito subito che in questo eravamo uguali, noi due. Bravi ad amare solo quello di cui percepiamo la caducità.

"Chiara Gamberale parla di quel Tutto e di quel Niente rispetto a cui ciò che chiamiamo amore non è che un’approssimazione." Dalla postfazione di Walter Siti

  • È tutto così intimo nei romanzi della Gamberale, si scende in profondità e si riemerge con la stessa naturalezza con cui diamo alla luce un figlio, in modo necessariamente doloroso ma, appunto, naturale.

  • Un libro che sa restituire la complessità dell'amore indistruttibile che lega due anime speculari, anche quando viene negato con picchi di insopportabile crudeltà.

  • Orecchio di rara finezza, gusto umoristico insopprimibile.

  • Orecchio di rara finezza, gusto umoristico insopprimibile.

  • La zona cieca è imperdibile, e la bellezza della sua prosa è spietata.

  • Dentro le parole di questo libro non possiamo che ritrovarci.

  • Dialoghi vertiginosi e notazioni chirurgiche per mettere in scena il più proustiano dei drammi: quello di due innamorati (li si può davvero credere tali?) condannati a una reciproca eterna misconoscenza. L’amore ha molto altro da offrire?

Chiara Gamberale

Chiara Gamberale

Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha scritto, fra gli altri, Una vita sottile (Marsilio, 1999; Feltrinelli, 2018), Le luci nelle case degli altri (Mondadori, 2010), Per dieci minuti (Feltrinelli, 2013), Avrò cura di te (Longanesi, 2014), Adesso (Feltrinelli, 2016), Qualcosa (Longanesi, 2017) e La zona cieca (Feltrinelli, 2017, già Bompiani 2008, Premio Campiello Giuria dei Letterati). I suoi libri sono tradotti in sedici paesi. È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici. Collabora con “La Stampa”, “Donna Moderna”, “Marie Claire" e “Io Donna”.

facebook.com/Gamberale.Chiara

 

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2017
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
224
Prezzo: 
15,00€
ISBN: 
9788807032646
Genere: 
Narrativa