“Si deve essere onesti nelle cose spirituali fino alla durezza”

Nel 1888, incalzato dall’approssimarsi della follia che sarebbe esplosa l’anno successivo, Nietzsche scrive una successione di brevi opere nelle quali prendono nuova forma i materiali destinati alla progettata “trasvalutazione di tutti i valori”. Tra queste, L’anticristo. Maledizione del cristianesimo, il primo degli scritti postumi che Nietzsche lasciò pronti per la stampa; postumi, s’intende, rispetto alla follia, dato che la prima edizione, con sottotitolo scorretto e quattro passi censurati, è del 1895, quando Nietzsche era ancora in vita. Nel testo ritroviamo i suoi temi tipici: la compassione come strumento del nichilismo; l’analisi genealogica, a partire dall’ebraismo, del concetto di dio cristiano come prodotto del ressentiment; l’inimicizia mortale tra fede e scienza; la nefasta menzogna di ogni concetto religioso, in quanto pure finzioni escogitate a scopo di dominio. Si aprono nel testo anche zone di insospettata sottigliezza: come nei paragrafi intorno alla “psicologia del redentore”, dove si traccia un ritratto peculiarissimo di Gesù, che va a sovrapporsi all’immagine dell’“idiota” dostoevskijano. Alla figura di Gesù e alla sua “buona novella” si oppone diametralmente quella di Paolo, il grande organizzatore sistematico del cristianesimo (e inventore, secondo Nietzsche, della “spudorata dottrina” dell’immortalità personale). Il cristianesimo è un grande equivoco: in fondo, scrive Nietzsche, è esistito un solo cristiano, e quello morì sulla croce.

Friedrich Nietzsche

Friedrich Wilhelm Nietzsche (Rocken, 1844-Weimar, 1900) è stato uno dei più importanti filosofi dell’Ottocento, ma anche anticipatore di molti temi novecenteschi. Pensatore decisamente eversivo, ebbe come principali obiettivi polemici la razionalità socratica, alla base della cultura europea, e il criterio di verità, demistificato nelle sue pulsioni materiali e ideologiche. La sua eredità filosofica è stata contesa da correnti tra le più diverse, dal pensiero antisemita di inizio secolo, alla fenomenologia tedesca degli anni trenta (Jaspers e Lowith), a Heidegger, fino alla cosiddetta “Nietzsche Renaissance” francese degli anni settanta e alle Teorie del bisogno. Nei "Classici" Feltrinelli, La nascita della tragedia (2015).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2018
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
144
Prezzo: 
8,00€
ISBN: 
9788807902895
Genere: 
Tascabili