“Si tratta di capire,” scrisse Aldo Moro in una delle sue ultime missive, “cosa agita nel profondo la nostra società, la rende inquieta, indocile, apparentemente indominabile, irrazionale.”

Un giornalista incontra un ex ministro senza nome per parlare di quei quindici anni che hanno cambiato l’Italia e il suo governo. Un uomo dimenticato, che vive ormai osservato soltanto dal ritratto di Mazzini. Un uomo che ha fatto la nostra storia e che più che dalle bombe, dalla conoscenza di Aldo Moro, dall’incontro con Giovanni Falcone, è rimasto ossessionato da quelle parole; dalla paura che la nostra società sia, prima ancora che ingovernabile, incomprensibile.

 

Un filo resistente lega questo racconto agli altri sei scritti appositamente per il progetto L’agenda ritrovata: un’agenda rossa, che intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l’attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.

L’agenda ritrovata non sono solo sette racconti, non è solo un libro. È una ciclostaffetta che tocca le sette regioni narrate nei sette racconti, sono degli eventi, per ricordare Paolo Borsellino a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio. In un viaggio da Nord a Sud rappresentato dai racconti – Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) –, come dalle tappe della staffetta. “Un passaggio di testimone”, scrive Gianni Biondillo ricordando com’è nato il libro, “per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila”.

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Tratto da L’agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 44.924

  • L'Italia è davvero uno strano paese. Da una parte ci sono istituzioni che non funzionano o esistono soltanto sulla carta ma non nella realtà e mancano molto agli italiani quando la loro presenza sarebbe importante o addirittura necessaria. E questi pensieri vengono in mente quando si presenta ... un libro edito da Feltrinelli che si intitola "L'agenda ritrovata".

  • La mafia dove la immagini e dove ancora in tanti preferiscono credere non ci sia. La mafia in grado di permeare il tuo mondo e quella che il mondo sotto casa, in apparenza bozzolo confortevole delle abitudini, te lo stravolge. L'agenda rossa come filo conduttore di sette racconti a sostegno di una marcia ideale ma anche molto fisica, che unisce il Paese. Nasce così L'agenda ritrovata.

  • Pagine per sconfiggere la mafia.

  • Pagine per sconfiggere la mafia.

  • 25 anni dopo la strage di via d'Amelio, il mistero è ancora fitto, pieno di ombre. Chi fece scomparire subito dopo l'attentato di mafia del 19 luglio del 1992, l'agenda rossa che raccoglieva appunti, tracce di indagine, il lavorio instancabile di Paolo Borsellino, dalla quale non si separava mai? A distanza di anni quel tassello per ricostruire una parte importante della recente storia d'Italia manca ancora, ma intanto diventa un libro.

  • Helena Janeczek, Carlo Lucarelli, Vanni Santoni, Alessandro Leogrande, Diego De Silva, Gioacchino Criaco ed Evelina Santangelo compongono ciascuno la propria storia per provare a tirare le somme su dove è andata l'Italia nei 25 anni dalle stragi. Dove si è inabissata, come l'agenda del giudice e dove ha tirato fuori la testa.

Alessandro Leogrande

Alessandro Leogrande

Alessandro Leogrande (Taranto, 1977 - Roma, 2017) è stato vicedirettore del mensile “Lo straniero”. Ha collaborato con “il Corriere del Mezzogiorno”, “il Riformista”, “Saturno” (inserto culturale de “il Fatto Quotidiano”), Radio Tre. Ha scritto: Un mare nascosto (L’ancora del Mediterraneo, 2000), Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (L’ancora del Mediterraneo, 2006), Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (Mondadori, 2008), Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (Fandango, 2010), Fumo sulla città (Fandango, 2013). Ha curato le antologie Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento (con Goffredo Fofi; L’ancora del Mediterraneo, 2002), Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio (minimum fax, 2010). Feltrinelli ha pubblicato Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (2011; premi Volponi e Kapuściński), da cui è stata tratta l’opera Katër i Radës, La frontiera (2015), Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (2016), Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale (2018; a cura di Salvatore Romeo) e, nella collana digitale Zoom, Adriatico (2011).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2017
Collana: 
ZOOM Flash
Pagine: 
36
Prezzo: 
1,99€
ISBN: 
9788858855188
Genere: 
E-book 

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