Nessuno può volare è un viaggio fisico, intellettuale ed emotivo, compiuto in Italia da Simonetta Agnello Hornby e dal figlio George, alla ricerca di spunti, suggestioni, documenti, testimonianze per raccontare e comprendere la disabilità oggi attraverso la cultura, l’arte e la storia, intrecciandola con la propria storia familiare.
Il film prende spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione di suo figlio George, costretto da anni su una sedia a rotelle da una grave forma di sclerosi multipla: se non fossimo nel terzo millennio ma anche solo 100 o 50 anni fa, cosa ne sarebbe di lui? Cosa ne sarebbe delle persone disabili? E oggi, cosa significa essere un disabile?
Da Roma alla Galleria degli Uffizi di Firenze fino al mare blu ligure e alle colline del Nord Italia, Nessuno può volare è un percorso attraverso l’arte e gli incontri con persone straordinarie che hanno saputo fare della disabilità un’opportunità e uno stimolo per vivere in modo ancora più intenso, e prima ancora una vita normale con cui confrontarsi.
Nel booklet: Testi di Simonetta Agnello Hornby, George Hornby e Riccardo Mastropietro.

  • Che significa in questo mondo essere un disabile? Quanto ancora occorre scontrarsi con le barriere architettoniche e la diffidenza della gente?

  • Quindici anni e quindici libri dopo La Mennulara, il suo esordio del 2002, Simonetta Agnello Hornby divide penna e pagine con George Hornby, il figlio il cui destino è legato - beffa, questa, di un'altra sceneggiatura - a quello letterario della madre.

  • L'ultima fatica della prolifica giurista prestata alla scrittura che, con una prova d'amore brillante e senza nessuna retorica del dolore, dimostra l'importanza del rispetto verso la diversità.

  • L'ultima fatica della prolifica giurista prestata alla scrittura che, con una prova d'amore brillante e senza nessuna retorica del dolore, dimostra l'importanza del rispetto verso la diversità.

  • Un viaggio nel cuore della disabilità, al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, in punta di penna...

  • Una novità editoriale che dà spazio alla raffigurazione della disabilità.

  • Madre, giurista e scrittrice, Simonetta Agnello Hornby fonde in sé questi tre universi per trasmetterci un unico messaggio: l'importanza del rispetto verso la diversità.

  • Una madre e un figlio che si trovano a guardare negli occhi l'handicap.

  • La storia di George Hornby è un viaggio nel mondo della disabilità e della malattia, che arrivano a un certo punto della vita e chiedono di essere ascoltate, accolte e persino interpretate. E da questa elaborazione lucida, pacata e acuta nasce il libro «Nessuno può volare», che George ha scritto a quattro mani con sua madre, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby.

  • Hai una bella famiglia, un lavoro che ami. Ma ti dicono che tuo figlio, 30enne, ha una malattia neurodegenerativa. Come l'affronti? Simonetta Agnello Hornby si è messa a scrivere...

  • Una madre, un figlio. E un dolore con cui fare i conti ogni giorno: la disabilità. La mamma è la scrittrice Simonetta Agnello Hornby. Il figlio è George, 47 anni, che da 15 lotta contro la sclerosi multipla primaria, una malattia degenerativa che porta a poco a poco a perdere l'uso delle gambe e la forza nelle braccia.

  • Nessuno può volare, che dà il titolo a film e libro, è il pensiero che ha sorretto la scrittrice nel dolore per il figlio.

  • Un viaggio nella disabilità e la percezione che se ne ha. La scrittrice siciliana in questo percorso non è sola, l'accompagna il suo primogenito, George. Lui è il motivo per cui è nato il libro, abbinato a un docu-film.

  • Quindici anni fa, quasi in contemporanea con la nascita della sua prima figlia, George - il primogenito della scrittrice Simonetta Agnello Hornby - ricevette l'amara diagnosi: soffriva di una forma di sclerosi multipla molto rara per cui non ci sono cure. Dal desiderio legittimo di raccontare cosa significhi piombare, oggigiorno, nella disabilità è nato il libro "Nessuno può volare", un racconto a due voci fra la nota autrice e suo figlio.

  • Non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure in questo libro, scritto insieme al figlio disabile, Simonetta Agnello Hornby ci dà la chiave per riuscirci.

  • Nessuno può volare è parte di un progetto editoriale di Simonetta Agnello Hornby per Giangiacomo Feltrinelli Editore e Laeffe che prende forma anche dall'omonimo libro e da un tour di incontri nelle principali città italiane. Il film, come l'intero progetto, prende spunto da alcune domande che Simonetta Agnello Hornby si pone sulla condizione di suo figlio George, costretto da anni su una sedia a rotelle da una grave forma di sclerosi multipla: se non fossimo nel terzo millennio ma anche solo 100 o 50 anni fa, cosa ne sarebbe di lui? Cosa ne sarebbe delle persone disabili? E oggi, cosa significa essere un disabile?

  • Scritto con la consueta maestria da Simonetta Agnello Hornby.

  • Con questo racconto autobiografico la Hornby e il figlio volano molto in alto infondendo fiducia a tutti con la loro "resistenza" ad oltranza contro la malattia.

  • Il libro non fa sconti: emergono le fatiche per adattarsi ai cambiamenti, il dolore, lo slalom fra le barriere fisiche e culturali. Fino a una svolta: il viaggio, in sedia a rotelle, lungo la penisola.

  • Un inno a vivere la vita nel modo più pieno possibile, nonostante le difficoltà, a partire dalle barriere architettoniche.

  • La disabilità attraverso del lente della cultura ma anche del proprio vissuto.

  • Certo leggendo il nuovo libro di Simonetta Agnello Hornby Nessuno può volare, un senso di levità fa risplendere un'esistenza segnata da una forma di sclerosi multipla rara per la quale non ci sono rimedi.

  • Tra le stranezze di una vita normale, dentro la normalità di ogni stranezza.

  • Punta di diamante del panorama letterario contemporaneo, Simonetta Agnello Hornby ha scritto romanzi che sono stati best seller, vendendo in Italia più di un milione di copie. Ha sempre cercato di legare la professione di avvocato e la sua scrittura all'impegno per sostenere le cause dei minori, delle vittime di violenza domestica e degli emarginati.

  • La disabilità, la diversità, è stata una realtà con cui Simonetta Agnello Hornby si è rapportata fin da piccola, in famiglia. Il racconto che ne fa è una piena di simpatia, profindità d'animo, umanità. Anche dolore e sofferenza, superati con lucidità.

  • Il coraggio di aprirsi al mondo.

  • Il passo elegante, le perle, il sorriso garbato, ma questo ritratto di signora nasconde una guerriera.

  • Simonetta Agnello Hornby ha il dono della leggerezza. Per come scrive. Per come si porge. Per come racconta la sua vita e quella della sua famiglia. Per come parla della malattia del figlio George.

  • E proprio come Simonetta con le storie di un tempo passato ci regala uno sguardo insolito e genuino sul mondo, così anche George, a cui quindici anni fa è stata diagnosticata la sclerosi multipla, ci consegna un punto di vista diverso da cui osservare le città che abitiamo, le persone che ci circondano e noi stessi.

  • Nessuno può volare, eppure volare è un sogno di tutti.

  • Memoir che affianca altri suoi spaccati autobiografici e in cui [Simonetta Agnello Hornby] racconta figure care, la bambinaia ungherese Giuliana, la cugina sordomuta Ninì, la prozia Rosina, il figlio George che scopre di avere la sclerosi multipla e che ha collaborato alla stesura del libro.

  • Racconto ironico ma deciso dei tanti ostacoli incontrati da chi si muove in carrozzella. E poi anche altri ritratti affettuosi della famiglia inconsueta della scrittrice,sin da piccola cresciuta con la consapevolezza che si è "tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po' 'strane'".

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2018
Collana: 
Real Cinema
Pagine: 
16
Prezzo: 
14,90€
ISBN: 
9788807741494
Genere: 
Home Cinema 

Approfondimenti

Nessuno può volare. Un progetto editoriale di Simonetta Agnello Hornby

Nessuno può volare - un progetto editoriale di Simonetta Agnello Hornby