Tutto ha inizio con una casa nel bosco. Una casa apparentemente abbandonata. Al suo interno, polvere e muffa dappertutto, a eccezione di alcuni angoli lindi e scrupolosamente ordinati. E poi una maschera demoniaca di cartapesta, il disegno di un bambino che sembra appeso al frigo da qualche giorno soltanto, forniture ospedaliere. Al piano superiore, una maschera ancora più inquietante, ricavata da una tanichetta opaca. L’intera casa urla che qualcosa di sinistro accade fra quelle mura, ma cosa?
Il protagonista e sua moglie sono appena rientrati in Italia per Natale: vivono a New York, e da poco è nato il loro bambino. Sono immersi nell’atmosfera morbida di quei primi mesi e approfittano delle vacanze per rivedere i vecchi amici. È allora che, seduti al tavolo di un ristorante, Diego e Lidia raccontano loro della misteriosa casa. Lui in particolare li ascolta con attenzione: è uno scrittore in cerca di storie e viene subito attratto dalla possibilità di trovare materia per un romanzo.
Durante le vacanze il pensiero torna continuamente alla casa, perciò – quando è il momento di rientrare negli Stati Uniti – la moglie gli propone di restare, da solo, a fare qualche ricerca. Accettando, lui progetta di prendersi giusto un paio di settimane. Ma quel mistero è così inesplicabile, qualcosa lo attrae così visceralmente, che il tempo e le distanze – la distanza dalla sua famiglia, ma anche quella dal se stesso che credeva di conoscere – si spalancano. Gli appostamenti davanti alla casa diventano infatti – giorno dopo giorno, notte dopo notte – qualcos’altro, come se lo sguardo si spostasse dall’esterno al centro di sé.
Pietro Grossi, scrittore inquieto e penna precisa come un bisturi, vira verso l’horror, immergendoci in ombre popolate da paure striscianti, inesprimibili, per farci poi precipitare nell’abisso. Senza più alzare gli occhi dalla pagina.

Qualunque cosa sia accaduta in quel posto, non è normale.

  • Tutta la casa urla che qualcosa di sinistro accade fra quelle mura.

  • Un bell'horror italiano, in cui non è mai chiaro da dove provenga il terrore.

Pietro Grossi

Pietro Grossi

Pietro Grossi (Firenze, 1978) ha pubblicato con Sellerio la raccolta di racconti Pugni (2006, vincitrice di numerosi premi letterari, tra cui il premio Piero Chiara e il premio Campiello Europa 2010) e i romanzi L’acchito (2007) e Martini (2010). Incanto (Mondadori, 2011) ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa per la Narrativa 2012. Nel 2015, ancora per Mondadori, è uscita la raccolta L’uomo nell’armadio e altri due racconti che non capisco. Feltrinelli ha pubblicato Il passaggio (2016, vincitore del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante 2017, sezione mare) e Orrore (2018).

Scopri di più >>

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2018
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
144
Prezzo: 
14,00€
ISBN: 
9788807032967