I saggi raccolti in questo volume sono il risultato degli incontri e delle discussioni che Binswanger intrecciò con Bleuler, Jung, Freud, Husserl, Ortega y Gasset e molti altri protagonisti del pensiero della prima metà del Novecento, durante gli anni in cui diresse il "Bellevue", uno dei luoghi di cura più famosi nella storia della psicoanalisi. L'apertura a discipline diverse -medicina, psichiatria, psicoanalisi, filosofia, antropologia- permise a Binswanger un'analisi della psiche e del suo rapporto col mondo che si proietta sull'uomo nella sua interezza, che non categorizza patologie, bensì modi diversi di stare al mondo, di cui la sofferenza psichica, l'alienazione, è solo una delle forme. Non stupisce quindi il richiamo a Binswanger di autori come Eugenio Borgna e Umberto Galimberti, i quali nelle loro analisi hanno sempre dato continuità ai diversi modi di esistenza, "normale" o "alienata" che sia. In Per un'antropologia fenomenologica chiunque si occupi di eventi psichici trova la guida per comprendere appieno quali idee e teorie implicite soggiacciano alle proprie modalità di intervento e le ragioni per non fermarsi a considerazioni soltanto e puramente biologiste della psichiatria. La prima edizione italiana, nella "Biblioteca di psichiatria e psicologia clinica", è del 1970. Ristampato più volte, se ne ripropone la riedizione sulla base dell'importanza del testo di Binswanger per le discipline psicologiche nel loro complesso e per le molte sollecitazioni provenienti dal mondo universitario.

Ludwig Binswanger

Ludwig Binswanger (1881-1966) è stato uno psichiatra e psicologo svizzero, massimo esponente dell’analisi esistenziale e della psichiatria fenomenologica. Con Feltrinelli è uscito Per un’antropologia fenomenologica (2007).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2007
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
347
Prezzo: 
30,00€
ISBN: 
9788807100390
Genere: 
Saggistica, Università