Il Simposio è la grande "lezione d'amore" del pensiero occidentale. Nella polifonia di voci riunite nella gaia e giocosa atmosfera di un banchetto, Platone ci presenta, l'una dopo l'altra, le dottrine dell'eros esposte nell'orizzonte del mito, nella filosofia presocratica, nella scienza medica, nel sentire comune e in quello dei poeti.
A questa vera e propria "summa enciclopedica” del sapere erotico dell'antichità, la possente parola di Socrate contrappone una nuova visione dell'amore, che libera la forza demoniaca dell'eros al di là del vincolo dei corpi e degli individui, in un'autentica ascesa conoscitiva verso l'idea del Bene e del Bello. Così, il magnifico teatro filosofico del Simposio di Platone inaugura la seducente teoria della scala amoris, dell'amore come appassionata e inesausta ricerca dell'identità e dell'unificazione del simbolo.

Platone

Platone - il cui vero nome pare fosse Aristocle - nacque nel 428-427 a.C. ad Atene, rampollo di un'illustre famiglia aristocratica. L'incontro che segnò la svolta decisiva di tulla la sua esistenza fu quello con Socrate, avvenuto intorno al 408-407 a.C., durante gli anni tormentati della fine della guerra del Peloponneso. Nel 399 a.C. Socrate, accusato di empietà e di corruzione dei giovani per conto del governo ateniese, venne condannato a morte. Dopo l'esecuzione del maestro, Platone, assieme ad altri discepoli socratici, si rifugiò nella cillà di Mègara. Gli anni successivi della vita del filosofo sono caratterizzati da una serie di lunghi viaggi in Italia e in Egitto. AI 388 a.C, risale il primo viaggio di Platone in Sicilia, presso la corte del tiranno di Siracusa Dionigi I, nel tentativo di realizzare l'ideale politico di uno stato retto da governanti-filosofi. Cacciato una prima volta dalla Sicilia nel 387 a.C., Platone vi tornò nel 367 a.C. e nel 361 a.C. L'avventura siciliana si concluse con un completo fallimento: il filosofo fu persino messo in catene per ordine del giovane tiranno di Siracusa Dionigi II. Liberato e tornato ad Atene nel 360 a.C., Platone riprese la guida dell'Accademia, la scuola che aveva fondato nel 387 a.C., e ne conservò la direzione fino alla morte, avvenuta nell'inverno a cavallo fra il 348 e il 347 a.C. L'opera di Platone a noi pervenuta è costituita da 36 titoli, comprendenti 35 dialoghi e 13 lellere. Fu Trasillo di Alessandria, nel I sec. d.C., a dare all'edizione del corpus platonico la forma attuale, raggruppandone gli scritti in 9 tetralogie e assegnando a ciascun dialogo un sottotitolo che ne indicasse sommariamente la tematica principale. Riguardo alla cronologia delle opere, si considerano giovanili o ‟socratici", dialoghi come l'Apologia di Socrate, il Critone, il Protagora o il Liside. Alla maturità del filosofo va allribuito il Fedone, del Fedro, del Simposio, del Gorgia, del Menone e del Cratilo. Sicuramente tardivi sono il Teeteto, il Filebo, il Parmenide, il Sofista, il Politico, il Timeo e le Leggi. All'ultima stagione della vita di Platone si fa risalire anche la composizione delle Lettere. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Teeteto o Sulla Scienza (1994), Fedone o Sull’Anima (1994), Simposio o Sull’Amore (1995, 2013), Repubblica o Sulla Giustizia (2008) e Fedro (2013).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2013
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
208
Prezzo: 
9,50€
ISBN: 
9788807900402
Genere: 
Tascabili 

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