Michele Serra: Alemanno giura: olio di ricino Doc

Dopo la clamorosa presa di posizione di Fini, che ha perdonato ufficialmente gli ebrei, a nome dell'Italia, per la loro renitenza alle leggi razziali, la galassia post-fascista s'interroga. Il dibattito si coagula attorno alle questioni decisive della modernità. Ecco le principali posizioni.

Donna Assunta Almirante.
Chiamata 'donna' per facilitare la distinzione dal cantante punk Ozzy Osbourne, al quale assomiglia moltissimo, è ancora molto amata per la sua energia e molto temuta per le violente borsettate che assesta a chi la contraddice. Punto di riferimento dei tradizionalisti, considera sbagliatissimo togliere la Fiamma dal simbolo e servire il dessert insieme ai formaggi. La sua presa di posizione più recente è la richiesta di riunire d'urgenza il Gran Consiglio per studiare le contromosse allo Sbarco in Normandia.

Uomo Mirko Tremaglia.
Chiamato 'uomo' per distinguerlo da donna Assunta Almirante, alla quale assomiglia moltissimo, l'anziano combattente di Salò è ammirato anche dagli avversari politici per la coerenza indefettibile: la sua scorta è ancora formata da un plotone d'esecuzione del 1944, anche se Tremaglia non ricorda bene se doveva dare l'ordine di fucilazione o doveva essere fucilato. Personalità antica, il senatore è però capace di notevoli salti in avanti: il suo europeismo è tra i più radicali, prevede l'annessione all'Impero di tutti gli Stati membri e l'invasione militare della Svizzera.

Teodoro Buontempo.
Molto sostenuto dalla base, meno dall'altezza, è l'indiscusso leader della destra sociale e popolare. Disprezza le mollezze borghesi della sinistra intellettuale, e pratica le schiette e rudi tradizioni delle borgate, dal festoso urlo di richiamo nella tromba delle scale all'amplesso in canottiera traforata. Qualcuno dice che è solo una posa, e che Buontempo parli sette lingue, vesta nelle migliori sartorie di Londra e stia preparando un melologo teatrale sulla vita di Debussy. Se è una posa, è comunque molto ben riuscita: in un recente incontro a Frascati, le comparse di un film di Sergio Citti hanno abbandonato la trattoria disgustati dal suo comportamento a tavola.

Gianni Alemanno.
Ministro dell'Agricoltura molto apprezzato anche dalla sinistra che ama il biologico: sua la proposta di legge europea per il riconoscimento dell'olio di ricino Doc imbottigliato all'origine, senza conservanti e con un somministratore graduato, forse un tenente degli arditi forse un maresciallo dei carabinieri. Come Buontempo, Alemanno è di quella destra così sociale che sembra quasi di sinistra: ecologista convinto, ha allo studio un remake della Marcia su Roma con autoveicoli elettrici.

Marcello Veneziani.
Ossimoro vivente: intellettuale di destra. Perseguitato a sinistra perché di destra, e a destra perché intellettuale, teorizza, come risposta alla globalizzazione, il ritorno alle radici occidentali: ginseng no, rabarbaro se ne può discutere, radicchio e dente di leone sì. Il suo rivale interno è il toscano Franco Cardini, cattolico medievista, suggestionato dall'Oriente e dall'Islam, studioso di Averroé e maestro di danza del ventre, grande teorico del sincretismo spirituale: sua la ricetta della ribollita di cus-cus.
Alessandra Mussolini.
Impegnata nelle battaglie femministe, ai tempi del nonno sarebbe stata mandata a Ventotene a organizzare corsi di economia domestica per confinate. Quando le hanno spiegato che An non sta per Azione Nipoti ha deciso di fondare un partito transnazionale con Gudrun Hitler, Dolores Pinochet e Francisca Franco. Ma intrattiene rapporti cordiali anche con la sinistra: è amica personale di Quo Tze-Dong (uno dei tre nipotini di Mao) e della cambogiana Paula Pot.

Altero Matteoli.
È della corrente di Altero Matteoli.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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