Michele Serra: Dopo il triciclo serve il lenzuolo

Dopo l'esito chiarificatore dell'ultima assemblea romana, l'opposizione ha deciso di assumere il nome definitivo di Ulivo-Nuovo Ulivo-centrosinistra-movimento Prodi-Triciclo-Girotondi-Di Pietro-Pace Subito-Società Civile-Uniti per l'Europa-New Global-No Global-Nomisma-Le Ragioni dei Tramvieri-Anche con Boselli, che sarà contenuto nel simbolo del Lenzuolo, in grandezza naturale (due metri per uno e ottanta). Al centro, il logo stilizzato del ceto medio riflessivo, raffigurante un uomo e una donna di mezza età che si massaggiano le tempie per mitigare la fortissima emicrania mentre i figli, sullo sfondo, escono di casa perché qualcuno dovrà pure andare a fare la spesa, cazzo!
Per stilare il programma elettorale, verranno estratte da un sacchetto dello Scrabble 12 lettere per ogni raggruppamento politico. Per garantire un numero sufficiente di parole da inserire nel documento, sono stati ricostituiti anche lo Psiup e il Pdup. Inoltre è stato riconosciuto lo status di 'soggetto politico federato' anche a Casa Nenni, fondazione senza scopo di lucro che organizza visite guidate ai luoghi nenniani, e alle sorelle Mara e Rosetta Gobetti, che sono solo omonime del defunto pensatore ma ne ricalcano con passione le orme.
Il problema dei veti incrociati, per non spargere ulteriori veleni, è stato stralciato dal dibattito politico e affidato a un Comitato Scientifico che proverà a risolverlo con i logaritmi. Qualora alcune delle incognite rimangano insolute, la domenica del voto ogni elettore sarà accompagnato alle urne da un sostenitore di Di Pietro e da un sostenitore di Boselli, che sulle scale della sede elettorale gli spiegheranno a voce le rispettive ragioni. L'elettore segnalerà con una sberla quale dei due interlocutori sia il più importuno.
Resta lo spinoso problema delle candidature. A quelle dei partiti si sommano quelle dei movimenti, quelle dei partiti che aprono ai movimenti, quelle dei movimenti che aprono ai partiti e quella di Oscar Luigi Scalfaro, sostenuto dai centri sociali più turbolenti, come il 'Malcolm X' di Treviso e il 'Mastro Geppetto' di Ancora. In tutto, si tratta di 26 mila nomi per circa 200 posti disponibili al Parlamento europeo.
Scartata l'ipotesi delle primarie, che richiederebbero almeno tre mesi per essere realizzate (difatti se ne discute da 16 anni), ci si potrebbe affidare al wrestling in apposite arene, devolvendo il prezzo del biglietto alle spese elettorali dei candidati meno abbienti e alle spese mediche dei meno prestanti. Una soluzione meno cruenta prevede l'istituzione del Candidato Collettivo, un pool di una quindicina di persone che si presenta in lista con un suggestivo acronimo (per esempio Bindi-Russo-Iseppi-Giulietti-Intini-Testa-Tabucchi-Einaudi-Barenghi-Accornero-Rognoni-D'Alema-Offeddu-Trentin potrebbero presentarsi come BRIGITTE BARDOT). Eletti in massa, divideranno il seggio europeo in comodi turni settimanali. Eventuali compresenze a Strasburgo saranno risolte impilandosi spiritosamente nel seggio e formando caratteristiche figure acrobatiche. Allo studio, comunque, un'importante proposta di legge, firmata da tutti i gruppi del centro-sinistra europeo, che prevede in Parlamento anche posti in piedi e strapuntini estraibili.
Sull'esempio di Prodi, ciascun Candidato Collettivo sarà dotato di un pullman, con il quale raggiungere Strasburgo con un consistente risparmio sul prezzo del viaggio. Durante la sosta all'autogrill di Novara, avrà luogo una simpatica vendita di pentole.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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