Michele Serra: Tutti nudi a castello Odescalchi

Il matrimonio a castello Odescalchi tra Tom Cruise e la terza moglie di Tom Cruise ha scatenato una gara di emulazione tra fidanzati famosi, che anelano a superare in magnificenza una cerimonia già entrata nel Guinness dei primati per almeno due aspetti: il numero di ostriche cadute per terra nella ressa, e il numero di inviati dei tg che si sono azzuffati per raccattarle e mangiarle.
A chi andrà la palma per il matrimonio più memorabile? Vediamo i candidati.

Tom Cruise e Tabika Bobelson
Per le sue quarte nozze, previste tra una ventina di giorni, Cruise ha scelto la modella Tabika Bobelson, diventata famosissima e miliardaria per la campagna pubblicitaria di una spazzola per cani. I due si sposeranno a Bracciano, sede delle precedenti nozze di Cruise, per finire i resti del buffet. Saranno accompagnati da alcuni figli adottati per l'occasione: una cinesina in leasing e due ghanesi a noleggio, già presenti come figli adottivi in diversi matrimoni hollywoodiani. La torta nuziale, a forma di consulente finanziario, farà il suo ingresso in limousine. La cravatta è di marzapane. Il matrimonio non sarà più secondo i dettami di Scientology (Cruise trova monotono ripetersi) ma secondo il cerimoniale dei neoplutoniani, che prevede il nudo integrale per tutti gli invitati. Sarà presente Walter Veltroni.

Philo Budder e Johanna Manilovic
Continua la bella favola del re del rap duro, cresciuto nel ghetto taglieggiando i disabili e primo in classifica a diciotto anni con il cd ‟Sono una merda spaventosa”, vincitore del Grammy per il migliore arrangiamento: le urla degli accoltellati sono masterizzate in perfetto sincrono. Il gigantesco afroamericano, 190 chili nonostante una gamba di legno, impalmerà a Los Angeles la modella anoressica Johanna Manilovic, conosciuta in carcere. Per le nozze è stato prenotato il Plaza di New York, che lo sposo provvederà a svuotare personalmente dei clienti stanandoli stanza per stanza. Favoloso il buffet, con mucche, maiali e galline macellati sul posto dagli invitati.

Amos Cobianchi Bianchi e Spiridiana Borromeo
Portofino in subbuglio per i preparativi delle nozze tra i due nobili rampolli. La favolosa Villa Lavazza, già Villa Riello e prima ancora Villa Telefunken, residenza estiva dei von Opel poi acquistata da Berlusconi e rivenduta a Ricucci che l'ha ceduta all'Aga Kahn, è ridotta a un cesso perché nessuno dei proprietari ci ha trascorso più di una settimana. Il padre della sposa ha speso due milioni di euro solo per derattizzarla. Il menù per tremila invitati sarà curato dal mago della cucina destrutturata, il cuoco andaluso Miguel Arregui, che miscelerà nei suoi sifoni centinaia di ingredienti scelti a caso, per divertire gli invitati. Si sa solo che la torta di nozze, di consistenza melmosa, sarà servita in piscina, nel senso che la riempirà quasi per intero.

Silvio Berlusconi e Gwenda
Pur non essendo divorziato, Berlusconi si sposerà lo stesso, per non cedere alle odiose prepotenze della magistratura. La fortunata è la conturbante sciantosa Gwenda (al secolo Pierina Paoloni), conosciuta a Las Vegas durante l'ultimo G8, anche se si teneva a Ottawa. I festeggiamenti faranno sicuramente impallidire qualunque precedente: Villa Certosa sarà ampliata per l'occasione annettendosi l'aeroporto di Olbia e alcuni quartieri periferici, che saranno rasi al suolo per edificare un fac-simile del Parco di Yellowstone, completo di orsi e di ranger, tutti interpretati da personale sardo per favorire lo sviluppo dell'isola. Il vino sarà Bordeaux del 1923, dieci bottiglie in tutto, più altre 10 mila con l'etichetta contraffatta per non arrendersi alle regole staliniste imposte dall'enologia di sinistra. Clamoroso il regalo per la sposa, un diadema di perle, diamanti, smeraldi, rubini, oro, platino, mosaico ravennate, antiche icone russe e un Van Gogh, il tutto incastonato su un telaio da go-kart, da indossare solo nelle occasioni speciali con l'aiuto di un argano. Le nozze, rigorosamente cattoliche e benedette dal Vaticano, saranno celebrate solennemente da un cardinale che conserverà l'incognita per non essere arrestato.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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