Michele Serra: E Fonzie attaccò Nanni Moretti

E tu, stai con Fonzie o con Nanni Moretti? Prima che qualche malintenzionato si impossessi di un quesito così nevralgico per le sorti della sinistra italiana, facciamolo nostro. Dichiarando subito (nello spirito di Caserta) che noi stiamo con entrambi. Fortemente con entrambi. La cronaca. In Italia per lavoro, l’indimenticabile Fonzarelli (al secolo Henry Winkler, oggi uno splendido sessantenne) è stato intervistato dal settimanale Chi. Che gli ha sottoposto una frase caustica di Nanni Moretti sui dirigenti della sinistra italiana. Ma perché quasi ogni critica dell’opposizione viene definita "insulto" dalla maggioranza? E viceversa? Che cos’è questo isterismo (in favore di telecamere e taccuini) che trasforma una normalissima e perfino blanda dialettica politica in insopportabile affronto, in onta da lavare col sangue? Siamo l’unico Paese europeo nel quale criticare il governo israeliano significa essere "antisemita", e simpatizzare con Israele vuol dire essere come minimo imperialista. Nel quale dissentire da Bush attira l’accusa di essere collusi con Bin Laden, e criticare il fondamentalismo islamico scatena l’accusa di razzismo. Peggio ancora, perfino le noiosissime dispute su noiosissimi temi economici e fiscali vengono affrontate con animosità da spadaccini nevrastenici, che non vedono l’ora di infilzarsi come tordi. A giudicare da certi titoli di giornale, e da certe dichiarazioni di politici (magari rese in pullover nel giardino di casa, una tranquilla domenica pomeriggio), l’Italia parrebbe un paese in preda a convulsioni rivoluzionarie e tumulti di strada. Invece, poi, il lunedì si ritrovano tutti dalle parti del Pantheon per l’aperitivo: e nessuno sembra presentare ecchimosi.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma e cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su ...

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